ANNULLATA LA RIUNIONE DI OGGI POMERIGGIO, NESSUNA RISPOSTA SUI PASSAGGI DI AREA

Comunicato n. 12/18

Nella foga di cavalcare anche la neve di Roma per far vedere che si è un sindacato attento ai bisogni dei lavoratori, la CONFSAL-UNSA è caduta nella trappola delle fake news che circolano su internet e ha preso per buona una falsa ordinanza prefettizia che stabiliva la chiusura degli uffici della città metropolitana di Roma per il 26 e 27 febbraio a causa delle precipitazioni nevose.
Sul sito della vera Prefettura la smentita della falsa notizia.
Oggi pomeriggio si sarebbe dovuto tenere un nuovo incontro del tavolo sindacale nazionale con all’ordine del giorno i passaggi di area ma è stato annullato dall’amministrazione. Sarà addossata alla USB la responsabilità anche di questo ulteriore rinvio???

Vi invitiamo a leggere il comunicato USB che che di seguito riportiamo.

Nazionale -

Nella riunione dello scorso 20 febbraio si sarebbe dovuto parlare di procedure selettive per i passaggi da un’area all’altra, ma l’argomento è stato ritirato dall’amministrazione su richiesta del segretario nazionale di un sindacato rappresentativo che non poteva partecipare all’incontro. Questa è la verità. La CONFSAL-UNSA, invece, in una sua comunicazione del 21 febbraio ha cercato di addossare la responsabilità alla USB.

A smentire i transfughi dell’UGL ci ha pensato la CISL, che già nel pomeriggio del 20 febbraio inviava un volantino in cui lamentava che l’amministrazione la sera precedente all’incontro aveva modificato l’ordine del giorno.

L’attacco della CONFSAL-UNSA alla USB è stato, quindi, premeditato, per screditare il sindacato di base agli occhi dei lavoratori. La stessa acrimonia l’ha utilizzata INTESA CISAL, i cui rappresentanti nella riunione del 20 febbraio sono arrivati a chiedere l’intervento dei carabinieri per cacciare USB dal tavolo, poiché non risulta tra i firmatari del contratto collettivo.

USB non ha firmato il contratto perché lo ritiene totalmente negativo ed ha impugnato la norma contenuta all’art. 7 dello stesso accordo, che prevede l’obbligatorietà della firma del CCNL per poter partecipare alla contrattazione integrativa di ente. Una norma antidemocratica, da regime totalitario, che i sindacati firmatari del contratto si sono rifiutati di abrogare.

USB è ampiamente rappresentativa nel Comparto Funzioni Centrali ed all’INPS è il secondo sindacato, dietro solo alla CISL. Quanti altri esami si devono superare e quanti altri ricatti bisogna subire per poter esercitare la propria funzione sindacale? E’ tempo di contestare fino in fondo le norme che riducono gli spazi di democrazia sindacale. La presenza al tavolo della USB non impedisce all’amministrazione e agli altri sindacati di confrontarsi e di raggiungere accordi.

Non è certo colpa della USB se anche nella riunione di oggi, rinviata a data da destinarsi, comunque non si sarebbe parlato di passaggi verticali. Perché CONFSAL-UNSA e INTESA CISAL non si occupano di questo invece che della presenza della USB al tavolo sindacale? L’amministrazione chiarisca una volta per tutte se vuole o no attivare le selezioni per i passaggi di area e i sindacati pensino a risolvere i problemi dei lavoratori invece di tentare di scaricare sulla USB la loro inconsistenza e incapacità.

USB Pubblico Impiego INPS