NEL DOPO ELEZIONI C’E’ ANCHE LA VERTENZA VIGILANZA

Nazionale -

Dando seguito alle motivate richieste assembleari provenienti da tutto il territorio nazionale, tantissimi ispettori hanno scelto, tra le tante iniziative di protesta, di non mettere a disposizione il proprio mezzo di trasporto per lo svolgimento delle attività di vigilanza.

La mobilitazione ha sortito una grande eco di tipo non solo mediatico, interessando diverse testate giornalistiche ed emittenti tv, locali e nazionali, avvicinando i cittadini al problema reale che gli ispettori denunciano, ovvero la precarizzazione dello stato sociale e la depauperazione delle casse dell’Ente, con tutte le ricadute che ne conseguono in termini di assistenza e previdenza. La mancanza di regole certe, la presenza di una disorganizzazione ormai sistematica, hanno portato a svilire la professionalità dei funzionari addetti alla effettuazione di un compito tanto delicato quanto complesso.

Queste OO.SS., all’indomani delle recenti elezioni, attendendo il nuovo scenario politico che dovrà a breve configurarsi, confidando in differenti interlocutori che comprendano l’importanza della materia previdenziale nella sua interezza, compresa la funzione che l’attività della Vigilanza deve e può svolgere, ritengono di

SOSPENDERE MOMENTANEAMENTE

l’iniziativa del blocco del mezzo proprio, nel tempo necessario a capire il nuovo quadro politico e di governo per avere chiarezza sui nuovi interlocutori istituzionali, con l’impegno a cercare nel frattempo un confronto interno con i vertici dell’Istituto. L’obbiettivo è un tavolo tecnico-politico che modifichi i decreti e le circolari già emesse e che, in barba alla invocata semplificazione, continuano ad inasprire i rapporti tra colleghi, comprimendo le attività di vigilanza e relegandole a funzioni sussidiarie rispetto alla propria natura sostanziale.

Il ruolo ad esaurimento dovrà essere cancellato e contestualmente ripristinate le prerogative contrattuali precedentemente vigenti, con la possibilità per l’INPS di tornare ad assumere.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro dovrà occuparsi, così come era previsto anche nelle intenzioni del legislatore, del coordinamento delle attività per evitare duplicazioni di interventi.

Esercitare tale compito può rivelarsi utile. Altre mire sono invece, così come i numeri lo dimostrano, deleterie e distruttive.

Manteniamo lo stato di agitazione che potrà portare, se necessario, anche alla convocazione di uno sciopero a salvaguardia delle funzioni della Vigilanza e delle tutele dei lavoratori.

CISAL INPS - USB INPS - UILPA INPS

Francesco Viola - Luigi Romagnoli - Sergio Cervo