CHI SI AGID INTORNO ALL’INFORMATICA DELL’INPS?

Roma -

Da poco più di due mesi abbiamo installato un nuovo mainframe,  più potente del precedente, eppure cosa succede ogni tanto al nostro sistema informatico?

Succede che improvvisamente il carico di lavoro si impenna, portando il sistema al collasso nonostante il mainframe utilizzi al 100% la sua potenza di calcolo. Tale situazione dura alcune ore, si ripete, talvolta giorni,  poi improvvisamente tutto torna ad una situazione normale.

L’anomalo picco di carico è così elevato che per alcune ore, sempre nelle ore di punta, il numero di richieste a cui il sistema deve rispondere arriva a DECUPLICARSI rispetto al normale carico di lavoro.

C’è chi non esita a riproporre una semplicistica equazione: giacché il mainframe non riesce ad erogare il servizio richiesto, questo va eliminato, oppure dato in gestione a persone “competenti”.

Eppure a pensarci bene la riflessione meno banale dovrebbe essere un’altra: se pur potenziando il sistema informatico si ripete la stessa situazione di blocco delle procedure nelle sedi è evidente CHE IL PROBLEMA NON E’ IL MAINFRAME.

La situazione è complessa, e risente di anni in cui abbiamo concesso troppo ad una gestione approssimativa dell’informatica nell’istituto.

Indagando un po’ meglio si nota che il “picco di carico” è innescato sia dall’interno che dall’esterno, vengono richiamate procedure consolidate da decenni ma tramite software scritto male, da persone mal pagate e poco motivate, attraverso procedure scritte nei più disparati linguaggi e dagli ambienti più diversi, richieste di utenti esterni che usando il sito istituzionale finiscono comunque per richiamare servizi interni.

Alcuni programmi fanno delle richieste ripetute ed inutili, non controllano le risposte, e non si curano del “costo” computazionale che una determinata richiesta comporta. Tanto cosa importa? Ci pensa il Mainframe, e in fin dei conti, chi controlla? Succede allora che quando il sistema entra in affanno inizia il gioco dello scarica barile, dell’omertà (o dell’incapacità), e quando il problema si risolve da solo (per esempio perché il software scritto male non sta più girando) tutti i buoni propositi di “scoprire” l’origine del “male” improvvisamente cadono nel nulla.

Viene il sospetto che chi dovrebbe attivarsi per risolvere una volta per tutte il problema non abbia volutamente intenzione di farlo, lascia che le cose vadano da sole tanto da giustificare decisioni “drastiche” future, solo un sospetto.

Che tanti programmi siano scritti con i piedi è facile da dimostrare…peccato che non si capisca mai chi lo ha scritto: la documentazione in Inps è un optional non desiderato. Nonostante i fiumi di soldi che regaliamo (spendiamo) ogni anno alle ditte.

Il sistema oggi in INPS è costruito su diverse piattaforme tra le quali il mainframe è certamente la più evoluta ed affidabile, cosa accadrà quando verrà dismesso e sostituito completamente da server?

In quale girone infernale di disservizi e di inefficienza ci vogliono trascinare? Chi si Agid(a) intorno al nostro sistema informatico?

USB DCOSI INPS