ASSEMBLEA DEL PERSONALE DI CROTONE INDETTA DALL’USB

Crotone -

Si riporta il resoconto dell’Assemblea del personale di Crotone indetta dall’USB nella giornata del 14 maggio.

I dipendenti hanno preso atto del fatto che, nonostante gli sbandierati interventi del Direttore Regionale, Dott. De Felice, e di alcune altre sigle sindacali, il dato definitivo del cruscotto resta gravemente penalizzante, ma non sono disposti a pagare questo prezzo!

I dipendenti hanno dimostrato con il loro 144 di aver dato il massimo e di esserci; se i tempi a Crotone non possono essere rispettati è perché mancano le risorse umane e alcuni prodotti non si riesce materialmente a presidiarli.

Gli strumenti di misurazione della produzione non sono adeguati al mutato scenario delle Sedi ormai in ginocchio per la forte diminuzione del personale. Le Sedi di piccola dimensione come Crotone subiscono ancora di più questa inadeguatezza, per cui devono essere assolutamente attuati dei correttivi che tengano conto della situazione reale in cui opera la Sede.

Nel frattempo non possono rimetterci i lavoratori!

Chi ogni giorno lavora a testa bassa e fatica per far quadrare i conti di un bilancio familiare sempre più esiguo non può essere anche beffato da un cruscotto che, anziché essere uno strumento flessibile di monitoraggio della produzione orientando verso i dovuti interventi correttivi, è uno spauracchio che decide chi sta a galla e chi affonda.

IL LAVORO NON PUO’ ESSERE MORTIFICATO COSI’!

Ad ognuno le sue responsabilità. Chi è responsabile dell’allocazione delle risorse pagasse il conto!

Il “problema Crotone” è un problema dell’intera Regione.

Siamo ormai a metà anno e non abbiamo visto alcuna iniziativa di sostegno alla nostra Sede degna di nota, mentre la richiesta di aiuto è partita già dallo scorso anno.

PER QUESTE RAGIONI CROTONE DEVE ESSERE PORTATA AL 100% E A RIMETTERCI DOVRANNO ESSERE SOLO I DIRETTI RESPONSABILI DELLA DEBACLE.

Per il 2018 la situazione rimane tal quale. E’ stato solo assicurato dalla Direzione di sede, e gliene diamo merito, che non appena verrà riaperto il piano budget verranno rivisitati al ribasso molti prodotti. Resta inteso che i dipendenti continueranno a chiedere che queste attività siano assunte in sussidiarietà da altre sedi.

Si denuncia il modo in cui sono state utilizzate le risorse per lo straordinario nell’anno 2017, cospicuo straordinario che non è stato finalizzato all’abbattimento di arretrati o alla realizzazione di progetti che avrebbero potuto incidere positivamente sul cruscotto, ma che è stato addirittura utilizzato da UO che non sono ricomprese nella produzione: di contro ci viene riferito che nessuna ora di straordinario è stata assegnata all’attività di vigilanza ispettiva che invece ne avrebbe necessità per lo svolgimento di alcune particolari attività.

Si chiede, pertanto, che per il 2018 lo straordinario sia immediatamente finalizzato a specifiche attività e progetti.

Si ricorda che a breve la sede sarà sottoposta ai lavori di ripavimentazione e che, pertanto, l’attività amministrativa subirà un brusco rallentamento per l’evidente e inevitabile disagio che si creerà. Molti dipendenti hanno proposto che siano allargate le maglie del telelavoro per il periodo in cui la sede sarà oggetto degli interventi edilizi al fine di limitare il disagio.

Un capitolo a parte merita poi l’ufficio sanitario, che a costo zero, si è visto caricare sulle spalle l’attività di accertamento dei requisiti per l’invalidità civile. Nonostante la partenza sia stata positiva i nodi oramai sono giunti al pettine. Con solo un impiegato amministrativo e un infermiere assegnati al servizio e l’esiguo personale medico, che tra l’altro viene continuamente spostato e sostituito, è divenuto impossibile sostenere e rispettare sia materialmente che fisicamente i termini immaginati e imposti dal Presidente dell’INPS e da chi ha firmato le convenzioni e termini che diventeranno anche loro indicatori del cruscotto.

La sede non è al collasso... è collassata!!! E ogni iniziativa intrapresa dall’alto non fa che farla sprofondare ulteriormente.

Dal 28 marzo sino ad oggi nessuno si è degnato di dirci come si intende, se si intende, risollevarla!

Anche da Crotone si leva alta la richiesta dei cosiddetti mansionisti affinché sia immediatamente costituita la Commissione paritetica deputata a risolvere il problema dei passaggi tra le aree.

USB INPS CROTONE