PASSAGGI DI AREA: NON CI SONO PIU’ ALIBI

Comunicato n. 71

Nazionale -

Qui vogliamo trattare un argomento che non può trovare risposta nel contratto integrativo di ente perché i passaggi di area sono finanziati dall’amministrazione e non dal fondo della produttività.

Le selezioni dall’Area A alla B e dall’Area B alla C potevano essere bandite già nel 2015, quando è venuto meno il blocco della retribuzione. Siamo alla fine del 2018 ed ancora non si vede una reale via d’uscita per gli oltre seimila lavoratori dell’INPS che svolgono da anni mansioni superiori senza un giusto inquadramento.

Sappiamo benissimo che le selezioni potranno riguardare solo una parte di quei lavoratori, perché non si sono volute cambiare le norme di legge che escludono dai passaggi la maggior parte dei lavoratori per mancanza di requisiti. E’ per questo che abbiamo proposto a livello contrattuale l’area unica, proprio per superare questa ingiustizia di fondo.

Tuttavia riteniamo che i passaggi di area si possano e si debbano fare al più presto, sfruttando ancora la decorrenza 1° gennaio 2018. Boeri finora non li ha voluti fare ed ha trovato il consenso tacito di sindacati asserviti e complici. Ora non si può più aspettare. Alla USB è impedito di partecipare al tavolo sindacale e allora chi è al tavolo della trattativa faccia subito un accordo per l’avvio dei bandi di selezione interna per il passaggio da un’area all’altra.

USB è pronta a mobilitare i lavoratori perché siano avviate selezioni che sono ferme ormai da un decennio, blocco che ha prodotto gravi danni ai lavoratori interessati.

USB Pubblico Impiego INPS