IL CONTRATTO INTEGRATIVO INPS 2018 DELLA USB

Comunicato n. 72/18

Nazionale -

Da 7 mesi le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro del 16 febbraio 2018 (CGIL-CISL-UIL-CONFINTESA- CONFSAL UNSA) impediscono alla USB dell’INPS di partecipare ai lavori del tavolo sindacale, sia a livello nazionale che territoriale.

Il D.Lgs 165/2001 demanda al contratto collettivo l’individuazione dei soggetti titolari della contrattazione integrativa. Si poteva e si doveva, dunque, cancellare una norma antidemocratica che è solo contrattuale e che obbliga a firmare il CCNL per poter partecipare alla contrattazione integrativa di ente. USB non ha firmato il contratto collettivo perché lo ha giudicato estremamente negativo per i lavoratori ed ha deciso d’impugnare la norma in tribunale.

In questi 7 mesi la struttura sindacale della USB ha rivendicato costantemente il diritto di partecipare ai lavori in quanto secondo sindacato dell’INPS per rappresentatività e consenso tra i lavoratori. Ogni volta CGIL-CISL-UIL-CONFINTESA-CONFSAL UNSA hanno rifiutato il dialogo e hanno fatto in modo che le riunioni non si svolgessero, abbandonando il tavolo. Lo scorso 13 settembre per impedire alla USB di entrare nella sala riunioni sono stati chiusi a chiave tutti gli accessi, presidiandoli con le guardie giurate.

Il prossimo 4 ottobre presso il Tribunale di Roma si terrà la prima udienza in merito al ricorso presentato dalla USB. Nel frattempo, per difendere gli interessi dei lavoratori dell’INPS, la USB ha deciso di non presentarsi più alle riunioni del tavolo sindacale, togliendo ogni alibi a chi in questi mesi si è fatto scudo della protesta per nascondere la propria inconsistenza. Se finora non sono stati avviati i bandi per i passaggi di area è perché Boeri non ha voluto, trovando sindacati compiacenti che non hanno mosso un dito per rivendicare che tali selezioni fossero avviate. Se non è stato ancora discusso il contratto integrativo 2018 è perché i sindacati firmatari del contratto collettivo sono stati indaffarati nell’assegnazione delle posizioni organizzative, delle elevate professionalità, nel salvaguardare questo o quel dirigente, piuttosto che nella difesa degli interessi  collettivi dei lavoratori.

Basta alibi, ora ci facciano vedere ciò di cui sono capaci. Non potranno più contare sullo scudo della USB, che avanzerà le proprie proposte per il contratto integrativo 2018 in modo ufficiale, interloquendo direttamente con l’amministrazione, direttore generale e capo del personale, per fare in modo che quello che trovate di seguito in elenco sia preso in seria considerazione.

Nel contratto integrativo INPS 2018 devono trovare posto:

  • Il ripristino del valore intero del TEP per chi abbia avuto la decurtazione a seguito dei passaggi economici nel biennio 2016-2017. La decurtazione del TEP deve essere annullata a partire dal 2018 e deve essere riconosciuto il valore pieno del TEP corrispondente all’attuale livello economico d’inquadramento;     
  • L’incremento generalizzato del valore del TEP. E’ necessario aumentare il TEP per dare peso all’impegno e alla professionalità dei lavoratori dell’INPS;     
  • I passaggi per le Aree A e B, con decorrenza 1° gennaio 2018, così da favorire la collocazione del personale di quelle aree ai livelli economici A3 e B3;     
  • Le selezioni di recupero, con decorrenza 1° gennaio 2018, per il personale delle Aree A-B-C che non abbia potuto partecipare alle selezioni 2016 o non abbia superato i test della prova;     
  • Una maggiorazione del TEP pari ad € 60,00 per tutto il personale dell’Area A e di € 65,00 per tutto il personale dell’Area B, per indennizzare tale personale rispetto ai mancati passaggi di area, maggiorazione da mantenere fino al passaggio in Area C;     
  • Il riesame del numero delle posizioni organizzative, che deve essere pari alle reali esigenze organizzative e che deve comportare il coordinamento di un gruppo di lavoro, nonché la revisione delle modalità per la loro assegnazione, caricando i costi di tali indennità sul bilancio dell’INPS;     
  • L’istituzione del profilo di “patrocinatore legale” riservato al personale che rappresenta l’Istituto nelle cause di prima istanza.

USB supererà l’impedimento di essere assente al tavolo sindacale esercitando la dovuta pressione nei confronti dell’amministrazione centrale. L’arroganza di certi sindacati che abusano del loro residuale potere non potrà arrestare il cammino del nuovo sindacato che inesorabilmente avanza.

Aderite alla USB sempre più numerosi e sostenete le lotte che il sindacato di base promuove.

USB Pubblico Impiego INPS