Bari - CONTACT CENTER INPS INAIL: oltre l’80% dei Lavoratori ha aderito allo sciopero indetto dalla RdB-CUB

Una Delegazione di lavoratori ha incontrato a Roma i vertici degli Enti

Bari -

Si è svolto ieri,  in concomitanza con lo sciopero del Contact Center  INPS INAIL indetto dalla RdB-CUB, un sit-in presso la Direzione Generale dell'INPS che ha visto la partecipazione di una nutrita e rumorosa  rappresentanza di lavoratori provenienti da  Bari.

La protesta ha costretto i vertici dell'Istituto ad un incontro cui hanno preso parte il Consigliere Mazzetti, il vice Direttore Generale dott. Varì e il Responsabile delle Relazioni Sindacali dell'INPS, dott. Palermo.

I termini della vicenda sono noti: la scadenza dell'appalto con l'indizione di una nuova gara che rischia di mettere seriamente in discussione il posto di lavoro per i 550 lavoratori che da quattro anni ormai anni lavorano nei Contact center Inps e Inail che e da meno di un anno sono passati da un contratto co.co.pro.  assunti, con la "sanatoria" Damiano, all'assunzione a tempo indeterminato... una assunzione che oggi, con la scadenza dell'appalto si dimostra fino in fondo una vera e propria beffa.

Alle nostre richieste il Consigliere Mazzetti ha risposto dicendo di essere presente all'incontro in veste ufficiale, poichè nella stessa mattina si era tenuto il C.d.A. dell'Istituto nel corso del quale aveva esposto i termini della nostra vicenda, insieme al dott. Varì e al dott. Palermo, ha proseguito affermando che su questo problema c'è molto interesse da parte dei due Enti al mantenimento del rapporto di lavoro con gli attuali operatori visto il grado di professionalità da essi raggiunto, considerati anche gli investimenti finanziari e di risorse organizzative impiegate nella fase iniziale per la formazione e la partenza del progetto.

Non sarebbe molto conveniente per loro ripartire da zero.

Il dott. Varì, che è responsabile della tecnostruttura INPS e quindi anche della gestione di quest'appalto, ha ribadito che l'Ente ha necessità di personale già qualificato per questo servizio, che, semmai, nella nuova gara sarà ampliato con nuovi compiti.

In questo senso ha assicurato che nella stesura del capitolato verranno prese in considerazione formule che  possano in un qualche modo provare a salvaguardare il personale attuale e cioè riguardo al possesso di specifica professionalità ed esperienza in relazione al servizio richiesto,  lamentando però che dal Ministero del Lavoro non sia giunta alcuna

indicazione formale nè alcun indirizzo politico-amministratrivo che aiuti a superare il blocco della normativa vigente.


Rimangono inalterati i limiti legali e giuridici determinati dalle normative italiane ed europee in tema di appalti, che impediscono anche il ricorso ad una trattativa privata; altro dato, ribadito da Varì, dopo la nostra richiesta di inserire la clausola sociale per la salvaguardia degli attuali occupati, è l'assenza di tale norma nel contratto nazionale delle  telecomunicazioni.

Sui tempi, ci è stato assicurato che prima dell'inizio del prossimo anno le procedure per l'assegnazione del nuovo appalto non saranno concluse.

L'incontro si è concluso con l'assicurazione dell'apertura di un rapporto continuo individuando nel Responsabile delle relazioni sindacali, dott. Palermo, il canale diretto.

La delegazione sindacale, costituita da lavoratori del Contact Center e da Rappresentanti della RdB-CUB, ha ribadito che, pur valutando positivamente l'interesse dell'INPS al mantenimento del rapporto con gli attuali operatori, non ci sono al momento attuale le garanzie sufficienti a revocare le mobilitazioni e lo stato di agitazione, e che anzi le condizioni di assoluto pericolo per il mantenimento del posto di lavoro per gli attuali
operatori  rimangono tutte.

Nell' assemblea con i partecipanti al presidio, al termine dell'incontro, si è valutato che il tempo che rimane da qui all'indizione della gara deve vedere un grosso impegno sopratutto in direzione delle Istituzioni politiche, regionali e parlamentari, a cui deve essere fatto presente, con molta forza, che il mantenimento dei livelli occupazionali specie al Sud ed in Puglia non è un optional cui si possa rinunciare a cuor leggero.

Nei prossimi giorni, insieme ai lavoratori, valuteremo le iniziative da mettere in campo al più presto perchè riteniamo oltretutto assolutamente immorale che dopo quattro anni di sfruttamento 550 persone debbano ritornare ad ingrossare le file dei disoccupati.

 

Federazione RdB-CUB Puglia