L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI INPS RdB-ANMI-FeMEPA PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA

Roma -

L’O.S. RdB-ANMI-FeMEPA il giorno 30 gennaio 2009 ha convocato un’assemblea nazionale dei medici INPS presso la sala Aldo Moro della Direzione Generale, incontro che ha visto la straordinaria partecipazione dei colleghi, sia iscritti che non sindacalizzati, e la condivisa partecipazione  di colleghi intervenuti a nome di altre Organizzazioni sindacali (ASIA, CIDA e CISAL). Si è altresì apprezzata la partecipazione di medici che, pur appartenendo a sindacati confederali, sono intervenuti a titolo personale, non avendo ricevuto riscontri dai loro rappresentanti di categoria.

 

Dal confronto è emerso l’unanime dissenso della categoria medica INPS nei confronti di un’Amministrazione che, dopo essersi sino ad oggi sottratta a qualsiasi confronto su argomenti di innegabile interesse per l’Istituto e per i Cittadini, dopo aver rifiutato per anni di colmare il vuoto regolamentare creatosi nei confronti della Categoria, improvvisamente assume, con un atto unilaterale di forza, inopinate iniziative che sviliscono l’operato professionale dei medici, sinora egregiamente svolto, disponendo con un messaggio una modalità di rilevazione della presenza che pone i medici dell’Istituto in una condizione diversa da quella degli altri professionisti e dei dirigenti (TUTTI UNIVOCAMENTE INSERITI NELLA AREA VI DEL CCNL) e che comporta un diverso trattamento anche rispetto ad altri colleghi medici del comparto, con un’evidente ed inaccettabile mancanza di coordinamento a livello di Comitato di Settore.

 

Non è più sopportabile il comportamento di un’Amministrazione che prima si congratula con i medici per l’operato svolto, effettuato al di là di ogni ragionevole programmazione, poi assume scelte in palese contraddizione con le dichiarazioni ufficiali.

 

Pertanto, l’Organizzazione Sindacale RdB/ANMI-FeMEPA

 

PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA.

In attesa di un chiarimento con l’Amministrazione, anche in merito alla richiesta di sospensione della validità del messaggio N. 1733 del 23 gennaio 2009, si invitano i medici INPS a:

·        Continuare ad attestare la loro presenza in servizio mediante un’unica timbratura;

·        Limitarsi alla rigida osservanza dell’orario lavorativo, dal momento che la stessa Amministrazione ha messo in discussione, di fatto, il rapporto fiduciario fin qui intercorso e che aveva dato luogo ad una flessibilità nell’espletamento dell’orario di lavoro, indispensabile per fronteggiare le molteplici incombenze relative agli impegni istituzionali da assolvere al di fuori della collocazione ordinaria dell’orario lavorativo.

 

LA RdB/ANMI-FeMEPA chiede:

                                

Ø  l’immediata attivazione di un tavolo tecnico nel quale siano definiti i tempi di lavorazione dei diversi prodotti, in attesa dei quali saranno utilizzate le tempistiche precedentemente indicate dall’Amministrazione (peraltro in un momento storico nel quale, in presenza di carichi di lavoro sostanzialmente sovrapponibili, l’organico dei medici era di poco inferiore al doppio di quello attuale) e che oggi risulteranno incompatibili con l’espletamento dei carichi di lavoro esistenti (e alle quali, proprio per questo, in un’ottica di servizio, i Medici dell’Istituto non si erano mai rigidamente attenuti);

 

Ø  l’immediata revoca di tutti gli incarichi ad interim, che costituiscono un insostenibile carico di lavoro nell’orario ordinario ed un ingiustificato risparmio di spesa;

 

Ø  l’immediata copertura dei posti apicali che si rendono mano a mano vacanti o, in alternativa, la definizione di un accordo che preveda uno specifico compenso per le maggiori responsabilità.

 

Si invitano, inoltre, tutti i medici INPS ad attenersi scrupolosamente al rispetto delle regole contrattuali, deontologiche e comunque derivanti da atti regolamentari interni, con la stessa rigidità che l’Amministrazione ha dimostrato nei nostri confronti, nonché a ritirare la propria disponibilità dalle attività esercitate su base volontaria, seguendo le seguenti indicazioni operative:

 

·        sospensione di tutte le attività programmate al di fuori dell’orario di servizio (ivi compreso il Contenzioso per l’Invalidità pensionabile);

·        indisponibilità a svolgere qualsiasi attività non prevista in ambito contrattuale (verifiche straordinarie, contenzioso giudiziario per l’I.C., giudizi sulle patologie non più soggette a revisione ex D.M. 08/2007, ecc.);

·        sospensione della disponibilità a svolgere attività Specialistica per tutti i medici che operano al di fuori dei 5 Poli Specialistici;

·        sospensione della disponibilità a svolgere l’attività di Medico Competente;

·        valutazione della certificazione di malattia ai fini delle VMC solo in presenza dei precedenti (nelle sedi dove, per motivi amministrativi, non è attuata la circolare 120), lavorazione dei soli certificati preventivamente acquisiti (in caso di applicazione della suddetta circolare);

·        osservanza scrupolosa, nell’ambito dell’I.C., dei contenuti del messaggio di avvio delle attività rispetto al numero di verbali per seduta (60), per il minimo delle sedute previste  (8 mensili e 88 annue). Deve essere ribadito che, nell’ottica del rispetto delle norme e dei necessari standard di qualità, per quanto concerne il numero di verbali esaminati nel corso di una seduta, risulta del tutto indifferente il numero dei Componenti;

·        inosservanza di qualsiasi indice di efficienza/efficacia che possa rivelarsi in contrasto con le norme della deontologia professionale;

·        programmazione, da parte di tutti i Dirigenti di II livello, di incontri di aggiornamento con cadenza quindicinale, al fine di non trascurare gli aspetti della crescita professionale mediante l’utilizzo costante delle 4 ore settimanali di aggiornamento, cumulabili, contrattualmente previste.

 

Si sottolinea inoltre come la RdB/ANMI-FeMEPA abbia più volte chiesto garanzie in ordine alla persistenza dei fondi trasferiti dal MEF per lo svolgimento delle attività sanitarie di Verifica dell’I.C., senza ottenere risposte ufficiali. A tale riguardo, si chiede all’Amministrazione INPS di fornire immediati chiarimenti, avviando al tempo stesso gli approfondimenti tecnici previsti dal CCNI 2008 e finalizzati a:

 

1.      dare rapida risposta alle richieste di maggiore equità retributiva nell’ambito dell’I.C.;

2.      fornire risposte organizzative e retributive adeguate per la partecipazione dei medici al Contenzioso giudiziario in tema di I.C.;

3.      dare risposta alle necessità di organizzazione dell’attività libero-professionale, prevedendo le necessarie risorse per la corresponsione dell’indennità di esclusività di rapporto.

 

Ove tali questioni non trovassero risposta entro il termine del 31 marzo 2009, previsto nel CCNI 2008, la RdB/ANMI-FeMEPA inviterà i medici INPS a riconsiderare la propria posizione nei confronti dell’attività relativa all’I.C..

 

 

L’Assemblea Nazionale