LA C.I.V.I.T. DIVENTA A.N.AC. - OLTRE ALLA TRASPARENZA SI OCCUPERA’ DI ANTICORRUZIONE - USB, BASTA CON LE PRESE IN GIRO. CHIUDIAMOLA!!!

Nazionale -

 

Il governo si è comportato con la C.I.V.I.T. come quegli imprenditori che chiudono per fallimento per poi riaprire l’azienda con altro nome e altra ragione sociale. Con la Legge 30 ottobre 2013 n. 125 la Commissione per la valutazione dell’integrità e della trasparenza delle amministrazioni pubbliche ha assunto il nome di Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.AC.), sommando ai precedenti compiti quelli dell’attività anticorruzione.

 

Nei quattro anni di attività della Commissione non si può certo affermare che l’integrità e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche sia aumentata. L’affidamento degli appalti resta un mistero. Prolifera in modo sconsiderato il sub appalto senza controlli da parte delle amministrazioni committenti, soprattutto sulla natura dei contratti dei lavoratori delle ditte esterne che lavorano nel pubblico impiego. Non basta la pubblicazione di qualche contratto integrativo e di qualche stipendio sui siti istituzionali per assicurare trasparenza. Ci vuole ben altro.

 

Il fallimento dell’attività della Commissione riguardo il controllo sulla trasparenza e sull’integrità delle amministrazioni pubbliche è stato inspiegabilmente premiato con l’affidamento di nuovi e più complessi compiti.    La Corte dei conti stima in 60 mld l’ammontare annuo della corruzione nella Pubblica Amministrazione. Come si pensa di aggredire e troncare un tale odioso fenomeno, che getta discredito su tutto il pubblico impiego e che deriva principalmente dalla mancanza di trasparenza e di controllo sugli appalti, sull’approvvigionamento dei materiali e sull’esternalizzazione dei servizi?

 

Nel Consiglio dell’A.N.AC. siede Antonio Martone, ex magistrato, che quando era a capo della C.I.V.I.T. approvò la nomina di un ex dirigente generale dell’INPS, in pensione da alcuni anni, a presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione (O.I.V.), contraddicendo i criteri dettati dalla stessa Commissione per tale incarico. Martone qualche giorno fa era all’INPS per partecipare alla giornata della trasparenza organizzata da INPS e INAIL. Tra gli oratori c’era anche Marco Barbieri, responsabile della trasparenza all’INPS. Barbieri è  quel dirigente che, da responsabile della comunicazione dell’ente previdenziale, il 16 marzo del 2012 in un servizio mandato in onda nella trasmissione di Rai2 “L’ultima parola” negò di lavorare all’INPS. E questi dovrebbero assicurare la trasparenza delle amministrazioni pubbliche?

 

La C.I.V.I.T. si è rivelata una scatola vuota. L’A.N.AC. non fa sperare in risultati migliori. CHIUDIAMO questi organismi inutili, come anche gli O.I.V. all’interno degli enti e aziende del pubblico impiego. RIMUOVIAMO GLI EMOTICONS, quelle ridicole e costose macchinette imposte dall’allora ministro della pubblica amministrazione Brunetta per far valutare agli utenti il gradimento dei servizi e che sono rimaste pressoché inutilizzate. DICHIARIAMO FALLITA la RIFORMA BRUNETTA, i cui esiti concreti sono stati il peggioramento delle condizioni dei lavoratori pubblici e l’indebolimento del ruolo delle rappresentanze sindacali. La Pubblica Amministrazione oggi funziona peggio del periodo antecedente all’era Brunetta.

 

RIAPRIAMO LA STAGIONE CONTRATTUALE, bloccata ormai dal 2009. Si torni ad investire sul pubblico impiego e la si smetta di considerarlo solo territorio di saccheggio per il bilancio dello Stato, di mortificazione per i lavoratori e di rapina dei servizi che invece vanno restituiti ai cittadini.

 

USB Pubblico Impiego Enti Pubblici Non Economici