1° GIUGNO, SINTESI DI UNA GIORNATA DI INIZIATIVE A TRENTO

In allegato la notizia riportata dalla stampa locale

Trento -

La giornata del 1° giugno è iniziata con l’Assemblea nella Sede Provinciale INPS di Trento, alla quale hanno partecipato i Responsabili Nazionali USB Massimo Briguori e Libero Ponticelli, dove sono stati affrontati i temi di carattere nazionale all’ordine del giorno del confronto con l’amministrazione entro cui si inseriscono quelli più stringenti per la Sede di Trento.

In merito all’incentivo 2016, grazie alla determinazione sindacale, si è potuto ottenere un parziale riconoscimento della produzione raggiunta  che passa dall’80 al 90% per oltre una ventina di Sedi, tra cui anche Trento,  anche se altre sette sono rimaste al palo, tra cui la Sede di Roma Casilino, dove per tale motivo  i lavoratori hanno già assunto una iniziativa di protesta.

Nei prossimi tavoli sindacali la USB intende ottenere per tutti il riconoscimento del saldo incentivante al 100%, visto che la stessa amministrazione ha elaborato un documento di lavoro dove si evidenziano le distorsioni statistiche del sistema di rilevamento del cruscotto gestionale, comunicando per l’anno 2017 una serie di correttivi  tra cui il (COT) “coefficiente di oscillazione tollerabile” come corollario agli indicatori di qualità, o la sottovalutazione di attività come le Convenzioni internazionali, i Fondi Speciali e la Verifica amministrativa. Per la USB tali correttivi possono essere un aiuto ma non rappresentano la soluzione del problema, a causa della complessità di definizione e rilevazione degli obbiettivi, in tutti i settori e in tutte le Sedi.

Una riflessione che va fatta anche a seguito degli interventi previsti nella “riforma Madia”, condivisa da CGIL,CISL,UIL, dove la meritocrazia di Brunetta, uscita dalla porta, è stata fatta rientrare dalla finestra confermando il compito della valutazione sulla performance organizzativa ed individuale alla Dirigenza ed al personale responsabile di unità organizzativa, i cui compensi saranno collegati  proprio alla capacità di  valutazione dei lavoratori, dimostrata tramite una significativa differenziazione dei giudizi, non solo ai fini del riconoscimento del trattamento incentivante, ma anche a quello della progressione dei percorsi di carriera (sviluppi economici).

Tra i principali argomenti trattati  durante l’assemblea, l’annoso problema del Mansionismo che per la USB potrà essere definitivamente superato solo con il recepimento nel rinnovo del CCNL dell’AREA UNICA e della semplificazione dell’attuale ordinamento professionale. Una prospettiva che la USB INPS intende raggiungere  facendo rispettare all’amministrazione l’impegno espresso in occasione del CCNI 2017 di ricompattare le due aree nelle posizioni apicali A3 e B3. Una soluzione assolutamente praticabile ed in totale alternativa a quanto  previsto da CGIL,CISL,UIL nella bozza per il rinnovo del Contratto Collettivo del Comparto delle Funzioni Centrali, dove si ipotizza  la soppressione dell’area A ma non quella dell’area B, creando invece  un’infinita scala  di sviluppi economici che vanno da B1a B7 e da C1 a C7. E’ quindi decisivo, in prospettiva del rinnovo del CCNL, l’appoggio alla proposta di USB che i lavoratori  vorranno dare con la loro iscrizione e la partecipazione attiva alle iniziative di lotta che si renderanno necessarie verso l’AREA UNICA.

I lavoratori hanno una forte leva di persuasione, devono solo usarla!

In merito al “Verbale d’Intesa” sui Criteri di conferimento delle  Posizioni Organizzative e delle Alte Professionalità è stata espressa con chiarezza in assemblea la posizione di USB, sottolineando quanto previsto nel CCNL dell’Agenzia delle Entrate (facente parte dello stesso comparto delle funzioni centrali), dove il 75% del costo delle P.O. sono a carico dell’Amministrazione. Un accordo firmato da tutte le Organizzazioni sindacali, comprese CGIL,CISL,UIL, che invece si oppongono alla stessa proposta più volte avanzata dalla USB dell’INPS. Una soluzione che determinerebbe, come prima conseguenza, una notevole riduzione delle stesse insieme ad un’accurata selezione, non più basata sulla riproposizione di un sistema clientelare, ma sulla effettiva professionalità.

In fine l’Assemblea dei Lavoratori di Trento ha espresso solidarietà alla Sede di Roma Casilino e di tutte le altre Sedi che sono state penalizzate da un assurdo e sbagliato sistema di misurazione della produttività/qualità, ribadendo che nessun lavoratore di nessuna Sede deve essere danneggiato economicamente a causa di uno strumento che la stessa amministrazione ha riconosciuto deficitario in più parti e che si pone fuori della realtà lavorativa e del servizio all’utenza, per rincorrere in modo del tutto sconsiderato astratti indici di produzione utili solo ai fini statistici. Per questo l’assemblea dei lavoratori di Trento si associa al coordinamento delle Sedi INPS per rivendicare il 100% del saldo dell’incentivo per tutte le Sedi, sia per il 2016 che per il 2017, rendendosi disponibile a partecipare a tutte le iniziative di lotta che saranno necessarie a raggiungere l’obiettivo.

La giornata è proseguita con il presidio e volantinaggio, a cui hanno partecipato anche i delegati USB  di Lodi e Milano, davanti al Palazzo della Provincia, dove il Presidente  dell’INPS Tito Boeri era atteso per la conferenza stampa della 12^ edizione del  Festival dell’Economia,

Nell’incontro che il Presidente Boeri ha concesso ai delegati USB è stato consegnato un piccolo dossier sulla situazione lavorativa della Sede Provinciale INPS di Trento e si sono affrontati i seguenti temi: carichi di lavoro, carenza di personale e l’aumento dell’età anagrafica degli stessi, procedure informatiche inefficienti  e organizzazione del lavoro nella Sede Provinciale che sta provocando grande disagio per i lavoratori, chiedendo un ripensamento dell’organizzazione nelle Sedi di produzione, all’insegna della valorizzazione del personale e del lavoro di squadra.

Il Presidente Boeri ha comunicato che a breve saranno messi a bando i concorsi esterni per l’assunzione di personale, con graduatorie aperte per diversi anni, al fine di favorire un maggior ingresso all’INPS di giovani preparati, aggiungendo inoltre di essere al corrente della sproporzione tra P.O. e lavoratori in produzione.

 USB TRENTO