PASSAGGI ECONOMICI 2017: FIRMATO IL VERBALE

Comunicato n. 77/17

Nazionale -

Nel pomeriggio di ieri l’amministrazione ha riunito le organizzazioni sindacali dell’Istituto per affrontare i rilievi posti dal Dipartimento della Funzione Pubblica in merito al Contratto integrativo 2017 delle aree professionali.

Come anticipato in una precedente riunione informale presso l’ufficio del direttore generale, è stato riferito che le eccezioni non hanno riguardato solo le selezioni interne ma anche la maggiorazione TEP per i livelli apicali delle singole aree che non hanno partecipato ai bandi 2016 e la frammentazione e molteplicità delle indennità legate a particolari compiti. Su questi ultimi due punti l’amministrazione è riuscita ad ottenere il superamento delle eccezioni, anche se è stata rappresentata la necessità, che condividiamo, di un generale riordino del sistema indennitario, sulle selezioni si è invece ritenuto di dover procedere alla stesura di un verbale integrativo.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha posto le seguenti condizioni:     

  • la graduatoria deve avere validità annuale;     
  • i passaggi non possono avere effetto retroattivo;     
  • in base all’art. 23 del D.Lgs 150/2009 le progressioni economiche devono essere attribuite in modo selettivo ad una quota limitata di dipendenti.

Già nell’incontro ristretto avevamo avanzato alcuni suggerimenti che abbiamo ritrovato in parte nel verbale che ci è stato sottoposto. All’atto della sottoscrizione dell’intesa integrativa del CCNI 2017 l’amministrazione ha dichiarato che questo è l’atto conclusivo per ottenere il via libera dei ministeri. Nel sottoscrivere il verbale abbiamo sottolineato che il contenuto della dichiarazione della delegazione di parte pubblica sarà valutato sulla base dei risultati che produrrà, ritenendo necessario mantenere la massima attenzione sul Contratto integrativo 2017. Finché non si otterrà la certificazione definitiva dell’accordo, il pericolo di eventuali tagli non è affatto superato. Importante il punto 6 del verbale integrativo, che rappresenta un impegno per il personale che non ha potuto partecipare a diverso titolo alle selezioni 2016, impegno che andrà onorato nel 2018 recuperando anche la sezione malati e attuando l’altro impegno contenuto nel Contratto integrativo 2017 per favorire la crescita professionale ed economica del personale delle aree A e B verso i livelli apicali della singola area.

Non si può trascurare in questo momento un accenno ai lavoratori che già si trovano collocati ad A3 e B3, ai quali il Contratto integrativo dà una risposta economica che tuttavia non può rappresentare una soluzione definitiva. In ballo c’è il Contratto collettivo nazionale 2016-2018 e lì ci batteremo per l’area unica, ma all’interno dell’Istituto deve essere definito un accordo per le selezioni a B1 e C1 che si svolgano in contemporanea al concorso pubblico. Lasciare indefinita la quota di passaggi di area in base al fabbisogno, rinviando la sua definizione ad una fase successiva al concorso pubblico, lo troviamo pericoloso e ingiustificato.

 

INCENTIVO 2016

Da alcuni giorni è stato costituito il nuovo OIV e già lunedì prossimo la Direzione centrale Risorse Umane riferirà al nuovo organismo sulle questioni da affrontare. Ci aspettiamo una rapida approvazione della Relazione sulla Performance, così da poter percepire il saldo 2016 a dicembre di quest’anno, non dell’anno prossimo!!!

 

SPECIFICA TEP

E’ stato affrontato il problema relativo al personale INPS che è risultato vincitore di concorso esterno emanato dall’Istituto. A quei lavoratori è stata interrotta l’erogazione del TEP. Parliamo di colleghi professionalizzati, che sono stati inseriti immediatamente nell’attività produttiva nella nuova sede di collocazione. Si possono considerare neoassunti? La soluzione, a nostro parere, può essere trovata immediatamente, attraverso un verbale che interpreti la norma relativa all’assegnazione del TEP, per dare continuità a questo strumento che riconosce la professionalità acquisita.

 

TASSO DEI MUTUI

Abbiamo chiesto una riconsiderazione generale del tasso dei mutui e rappresentato la necessità della rinegoziazione del mutuo anche per gli ex dipendenti INPS ora in pensione, tornando a chiedere che la trattenuta sia fatta in automatico sull’assegno mensile.

Il 22 novembre ci sarà una nuova riunione con il seguente odg: problematiche ispettori di vigilanza; cambi di profilo; rinegoziazione mutui personale iscritto alla gestione dello 0,35%; rinegoziazione mutui al personale cessato dal servizio.

 

USB Pubblico Impiego INPS