OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA PRODUTTIVITA’, IL SISTEMA NON REGGE PIU’

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Martedì 21 novembre alle ore 12:00 si è tenuta la riunione dell’Osservatorio Nazionale sulla Performance per esaminare i dati di produzione al 30 settembre 2017, confronto propedeutico al pagamento degli acconti relativi all’incentivo Speciale (qualità) riferito al periodo Gennaio/Settembre 2017 e al III° trimestre 2016 dell’incentivo Ordinario (produttività).

Dalla disamina dei dati dei prospetti consegnati da parte della Direzione Centrale Pianificazione riscontriamo un significativo miglioramento della produttività evidenziando un +8,50 rispetto allo stesso periodo del 2016.

Su 137 sedi quasi la totalità di esse si attesta a parametro 100 (media Nazionale) ad eccezione delle Sedi Regionali Sardegna e Valle D’Aosta e delle sedi di Cagliari, Sassari, Oristano e Aosta che si attestano a parametro 95.

Diverso il dato sulla Qualità, che, pur riscontrando un significativo miglioramento pari a un +10,50 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, porta 27 sedi a subire una decurtazione dell’acconto di novembre, in cui 18 sedi risultano all’80% e 9 sedi su un valore compreso tra 93,40 e 99,92%, a fronte di una media nazionale pari a 100.

E’ sconcertante vedere l’atteggiamento pervicace da parte dell’Amministrazione, che continua a decurtare l’incentivo ai lavoratori nonostante il miglioramento complessivo dei dati e nonostante sia solo grazie al senso di responsabilità e di appartenenza del personale dell’Istituto che si continuano ad erogare i servizi ai cittadini, pur tra innumerevoli criticità dovute alla scarsità di dipendenti ed a procedure informatiche non funzionanti.

Alla luce di questo dato negativo la nostra valutazione politica non fa altro che confermare quello che oramai diciamo da anni

IL SISTEMA NON REGGE PIU’

PER FATTORI NON IMPUTABILI AL PERSONALE MA ALL’AMMINISTRAZIONE:

• la carenza cronica di personale che aumenta i livelli esponenziali dei carichi di lavoro non più sostenibili dai lavoratori, tali da non garantire il rispetto degli standard di qualità legati all’erogazione delle prestazioni ed alla lavorazione dei prodotti;

• i problemi legati al quotidiano e oramai cronico rallentamento delle procedure informatiche che non permette di lavorare con fluidità inficiando di fatto il raggiungimento degli obbiettivi di performance previsti;

• l’integrazione tra INPS e INPDAP avvenuta soltanto virtualmente;

• la definizione di obiettivi sovrastimati nella composizione dei Piani Budget rispetto alle risorse disponibili.

Pertanto, tenuto conto di tutti i fattori che hanno determinato scostamenti in negativo sulla produzione attribuibili esclusivamente all’Amministrazione e indipendenti dalla volontà dei lavoratori dell’Istituto, l’USB ha richiesto il riallineamento al 100% di tutte le sedi senza penalizzare il personale con la decurtazione degli acconti che saranno erogati con gli emolumenti di novembre.

Cogliamo l’occasione per sollecitare il neo OIV ad approvare il Piano della Performance, perché è inconcepibile che a distanza di 11 mesi dalle prestazioni fornite dai lavoratori ancora non si riesca ad ottenere il saldo dell’incentivo 2016 per i ritardi accumulati nella costituzione dell’Organismo Indipendente di Valutazione, introdotto da Brunetta con la sua riforma e che il ministro Madia ha ritenuto di non abrogare.

 

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