SELEZIONI INPS, FUMATA NERA COME LA PECE. INTEGRATIVO 2015 ANCORA IN ALTO MARE

Comunicato n. 67/15

Nazionale -

Una delegazione lacerata da profonde divisioni interne, specchio di una dirigenza dell’Istituto allo sbando, nella riunione del tavolo sindacale di ieri,  convocato per la definizione del contratto integrativo 2015, ha tentato di addebitare alle organizzazioni sindacali dell’Ente il fallimento delle selezioni per le progressioni economiche all’interno delle aree, ormai dato per certo dai rappresentanti dell’INPS.

 

Secondo la delegazione dell’Amministrazione non ci sarebbero più i tempi per i passaggi con decorrenza 1° gennaio 2015 e la colpa sarebbe dei sindacati che non hanno voluto accettare la proposta di una quota di passaggi pari al 30% del personale interessato, salvo poi ammettere di non aver ancora assunto alcuna decisione in merito ai passaggi a C1 del 2011 messi in discussione dalla Funzione Pubblica e la cui validità va oggi confermata o annullata prima di emanare nuove procedure selettive.

 

Tuttavia lo scarso numero di progressioni economiche proposte per il 2015 e la questione relativa ai passaggi a C1 del 2015, che a nostro parere va risolta positivamente riconoscendo la validità dei passaggi, non sono gli unici ostacoli che hanno fin qui impedito la definizione del contratto integrativo 2015. L’Amministrazione in questi mesi ha continuato a presentare bozze di accordo assolutamente inaccettabili e abbiamo dovuto segnalare più volte le parti che a nostro avviso andavano modificate. Diamo atto alla delegazione dei passi in avanti fatti fin qui, anche se la bozza consegnata ieri contiene ancora diverse previsioni che a nostro avviso vanno modificate. Insomma, così com’è non la firmeremmo.

 

L’ostacolo principale è però rappresentato dal mancato accordo sulle selezioni, rispetto alle quali abbiamo avanzato proposte concrete, che riportiamo in un successivo comunicato, sottolineando ancora una volta che la materia deve essere oggetto di contrattazione. L’Amministrazione ha chiesto il rinvio del confronto a giovedì 26 novembre, per poter concordare al proprio interno una proposta definitiva.

 

Il riuscito sciopero generale del 20 novembre è solo l’antipasto. L’atteggiamento deciso della delegazione della USB e delle altre delegazioni sindacali ha ottenuto un ulteriore approfondimento sulle selezioni 2015. Se il 26 novembre l’Amministrazione non scioglierà positivamente quel nodo, all’INPS si scatenerà l’inferno.