COMUNICATO STAMPA: 31 LUGLIO PARASTATO IN SCIOPERO CONTRO LA MANOVRA

Manifestazioni in tutta Italia - A Roma, Milano, Firenze, Bolzano e Bari presidi davanti alle sedi Rai

Nazionale -

 

Giovedì 31 luglio i dipendenti degli Enti Pubblici Non Economici sciopereranno per due ore contro la manovra economica del Governo.

“Questo sciopero interessa uno dei settori pubblici più colpiti dal Decreto Legge 112 e dalla manovra del Governo – afferma Luigi Romagnoli, del Coordinamento nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego –  ma non saremo in piazza solo contro i tagli agli organici ed agli incentivi, seppure si tratta di misure pesanti che nel 2009 impediranno il turn over e toglieranno dalle tasche di un dipendente dell’INPS o dell’INPDAP circa 6.000 euro annui di salario accessorio. Vogliamo innanzitutto difendere la nostra dignità di lavoratori pubblici e impedire la riduzione dei servizi per i cittadini attraverso la liquidazione della Pubblica Amministrazione”.  

Iniziative territoriali si svolgeranno in molte città, diverse davanti alle sedi Rai a partire dalle ore10.30: a Roma è previsto un presidio davanti al Centro RAI di Saxa Rubra, a Milano presso la sede di Corso Sempione, a Firenze presso quella in  Largo De Gasperi, a Bari in via Dalmazia, a Bolzano di fronte alla Rai in piazza Mazzini.

“Saremo davanti alle sedi RAI – spiega Romagnoli – perché vogliamo evidenziare il silenzio del servizio pubblico sulle iniziative del sindacalismo di base. In questo periodo tanti lavoratori si sono mobilitati in tutto il paese con le RdB-CUB, come il 16 luglio scorso, quando solo a Roma ben 2000 lavoratori hanno manifestato davanti al Parlamento, ma per l’informazione Rai sono rimasti degli invisibili”.  

In occasione dello sciopero sono previste altre iniziative a Torino, Cuneo, Novara, Alessandria, Lodi, Vicenza, Verona, Bologna, Chieti, Andria.  

“Quello che sta accadendo con la pensione sociale o con le norme contro i precari - aggiunge Romagnoli - conferma la necessità di un’opposizione sindacale e sociale forte e senza compromessi. La mobilitazione del 31 luglio getterà un ponte con lo sciopero generale già indetto dalla CUB e da altre organizzazioni di base per il prossimo 17 ottobre”, conclude l’esponente RdB-CUB.