TRA I TANTI PROBLEMI DELL’INPS… PER ALCUNI IL PRINCIPALE E’ LA USB

Comunicato n. 34/19

Nazionale -

Successivamente alla riunione dell’Osservatorio sull’innovazione, perché nessun sindacato ha spiegato analiticamente la nuova proposta di Fabbisogno triennale 2018-2020? Semplicemente perché quella riunione ha confermato quanto detto dal presidente Tridico nell’incontro generale del 25 marzo a cui ha partecipato anche la USB e che il sindacato di base ha puntualmente riportato nel proprio volantino del 26 marzo scorso. Si è preferito non informare i lavoratori per evitare di dover confermare quanto scritto dal sindacato di base dell’INPS. Siamo convinti, quindi, che CGIL-CISL-UIL-CONFINTESA non si riferissero alla USB quando hanno scritto che ci sono dei soloni sempre pronti a scrivere comunicati pieni di falsità. Chissà con chi ce l’avessero…

Per quanto riguarda le affermazioni della FLP, che sostiene di volere la partecipazione della USB al confronto sindacale, vi riportiamo le testuali parole pronunciate nell’incontro del 25 marzo al quale ha partecipato anche la USB. Parlando della sottoscrizione del contratto collettivo, rivolgendosi al presidente Tridico il segretario della FLP ha affermato che “il mio sindacato si è visto costretto a firmarlo da mesi e mesi di mancate convocazioni e lei sa bene che non si può fare sindacato senza la partecipazione alle riunioni, soprattutto sul territorio ma anche in direzione generale”. Se la FLP avesse lottato insieme alla USB contro le mancate convocazioni forse, diciamo solo forse, si sarebbe rafforzato il fronte sindacale di opposizione alla norma contrattuale che esclude dai tavoli sindacali aziendali chi non sottoscrive il contratto collettivo. Stesso ragionamento vale per CONFINTESA, che non ci ha nemmeno provato a fare una battaglia contro quella norma e, pur sostenendo che il CCNL facesse schifo, è corsa ad apporre una firma “tecnica” per stare ai tavoli. Insomma, per quei sindacati il nemico non è chi impone regole capestro ma la USB, che quelle regole vorrebbe cambiare.

Infine, l’attacco alla USB sulla questione dei dirigenti è assolutamente idiota e punta a descrivere un sindacato di base interessato ad aumentare il numero di dirigenti a scapito dei lavoratori delle aree. La USB vuole riportare i dirigenti nelle sedi, vuole restituire autonomia a quelle strutture che sono state declassate ad Agenzie all’interno di una riorganizzazione che il sindacato di base dell’INPS ha sempre combattuto, in piena solitudine, attaccando Boeri quando aveva il potere di governare l’Istituto e non negli ultimi giorni, quando ormai era caduto da cavallo, come sono invece soliti fare certi “coraggiosi” sindacalisti che si comportano come le iene con le carogne.

Finché ci sarà questa ostilità nei confronti della USB purtroppo non sarà possibile avviare quella nuova stagione sindacale auspicata e proposta dal presidente Tridico. Al sindacato di base dell’INPS non si può certo impedire di far valere una larga rappresentatività conquistata sul campo con le lotte e i risultati di quasi quarant’anni d’impegno sindacale e certificata dai numeri, sia per quanto riguarda gli iscritti che i consensi alle RSU. Se ne faccia una ragione chi voleva lucrare sulla decisione della USB di non sottoscrivere il contratto collettivo.

USB Pubblico Impiego INPS