LA PROTESTA CONTRO LE PAGELLINE OGGI ARRIVA AL TAVOLO SINDACALE

Nazionale -

(26/21)  Si è chiusa a mezzogiorno di ieri l’iniziativa promossa dalla USB per respingere l’introduzione all’INPS delle schede di valutazione individuale per tutto il personale delle Aree A-B-C.

Sono stati complessivamente in 2.651 ad inviare la mail con la scritta “NO ALLE SCHEDE DI VALUAZIONE INDIVIDUALE” alla USB e, per conoscenza, al presidente, alla direttrice generale e alla direttrice centrale risorse umane. Il 10,7% del personale delle aree professionali ha preso parola ed ha espresso la propria contrarietà al nuovo sistema di valutazione della performance individuale. Con onestà intellettuale bisogna sottolineare che 22.027 lavoratrici e lavoratori dell’INPS, corrispondenti all’89,93% del personale delle Aree A-B-C, non hanno aderito all’iniziativa. Sono tutti favorevoli alle “pagelline”? Riteniamo di no, probabilmente in molti ha prevalso il timore ad esporsi, nonostante le rassicurazioni che abbiamo cercato di dare. Tuttavia, è un dato con cui dobbiamo fare i conti, perché se il malcontento è più esteso di quello che appare, e sicuramente lo è, non è accettabile che si scarichi sempre su altri l’onere di rappresentarlo e di trasformarlo in protesta concreta. Non si può più restare alla finestra e delegare ad altri la difesa dei nostri interessi, dobbiamo diventare tutti protagonisti.

Oggi porteremo al tavolo sindacale nazionale, convocato per le ore 12, la posizione che abbiamo espresso nel documento di quattro pagine inviato ieri a tutti i lavoratori dell’Istituto. Siamo contrari alle schede di valutazione individuale per tutto il personale delle Aree A-B-C, mentre siamo disponibili a ragionare di un sistema di valutazione per i titolari di posizioni organizzative ed elevate professionalità che sia legato alla verifica annuale di tali incarichi, prevista dal contratto collettivo e da quello integrativo. Un sistema di valutazione che sia caratterizzato da criteri oggettivi e trasparenti connessi ai compiti che tali funzionari sono chiamati a svolgere.

Se l’amministrazione ha fretta di chiudere il confronto lo faccia pure, ma non avrà il nostro consenso. Se invece si è disposti a modificare sostanzialmente il documento presentato, affrontando il tema della valutazione con l’obiettivo di migliorare la funzionalità dell’Istituto, mettendo le persone giuste al posto giusto, valorizzando le qualità individuali senza cadere nel clientelismo o nel favoritismo, allora ci saremo. Si approfitti di questa fase per aprire una discussione seria sulle funzioni di coordinamento e direttive, su come sono assegnate, sulla loro verifica e sul finanziamento di tali incarichi.

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