PROGRESSIONI: NON SI DEVONO RACCONTARE BUGIE AI LAVORATORI

Nazionale -

(31/21) l caImbio di Governo è intervenuto a complicare ulteriormente l’iter di ratifica del Fabbisogno INPS già preda dei contorti meccanismi della burocrazia ministeriale.

A rendere ancora più ingarbugliati gli avvenimenti ci si sono messe quelle organizzazioni sindacali che all’indomani dell’approvazione del Fabbisogno INPS da parte del CdA hanno scritto che non erano necessari ulteriori passaggi presso i ministeri vigilanti, sapendo invece benissimo che era stato concordato un ulteriore invio della determinazione del CdA ai ministeri per una presa d’atto definitiva. Oggi quei sindacati sono costretti dalle loro stesse bugie ad alzare i toni e ad arrivare alla sospensione delle relazioni sindacali per dar credito a quanto sostenuto, in attesa della presa d’atto dei ministeri e della successiva approvazione delle graduatorie delle selezioni 2020 da parte del CdA INPS.

Riportiamo di seguito un passaggio del nostro volantino N. 28 del 12 febbraio scorso, nel quale era indicato il percorso che si sta seguendo.

Il CdA ha approvato il Fabbisogno INPS nella versione definitiva approvata dai ministeri vigilanti. Ora il Fabbisogno ha bisogno di un ulteriore passaggio ai ministeri per la presa d’atto di quanto deliberato. Solo allora il CdA potrà approvare le graduatorie definitive. Dalla direzione centrale risorse umane arriva la notizia che si sta facendo di tutto per arrivare all’approvazione delle graduatorie entro il corrente mese. L’argomento è stato già inserito all’ordine del giorno della prossima riunione del CdA calendarizzata per il prossimo 17 febbraio, ma tutto dipende dalla velocità con cui i ministeri risponderanno all’INPS.

Riportiamo ora il passaggio del volantino di CGIL-CISL-UIL-CONFSAL del 15 febbraio con il quale si sosteneva che non c’erano ulteriori ostacoli.

La delibera del Consiglio di Amministrazione, essendo intervenuto anteriormente il via libera dei Ministeri vigilanti con le note del 25 gennaio e del 9 febbraio scorso, non necessita di alcuna ulteriore placet ministeriale per cui è da ritenere che la sua trasmissione al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali abbia un valore meramente notiziale e non autorizzatorio rispetto ad un atto che gli uffici della Direzione centrale Risorse Umane hanno predisposto da tempo e che solo la burocrazia delle Istituzioni vigilanti, con interpretazioni che alla fine hanno dato ragione alle argomentazioni dell’INPS, ha sino ad oggi ritardato.

Il presidente Tridico ha incontrato oggi il ministro del Lavoro Andrea Orlando e risulta che abbia avuto rassicurazioni circa un positivo riscontro in merito al Fabbisogno INPS, che confermerebbe la ratifica da parte dell’ex ministra Catalfo.

È necessario attendere quindi la nota di risposta dei ministeri vigilanti che si auspica sia assunta di concerto da Lavoro, MEF e Funzione Pubblica, così da permettere al CdA INPS di approvare finalmente le graduatorie definitive delle selezioni 2020 per i passaggi di area. Ritardi ce ne sono stati, è vero, ma interrompere oggi le relazioni sindacali ci sembra pretestuoso. Perché quelle stesse organizzazioni sindacali che oggi fanno la voce grossa non ci hanno sostenuto quando noi e altri sollecitavamo l’avvio delle selezioni e si sono invece prestate ai continui rinvii?

Continueremo a seguire costantemente il percorso propedeutico all’approvazione delle graduatorie, confidando nell’impegno del presidente Tridico e della Tecnostruttura dell’INPS, perché non ci siano ulteriori ritardi che possano danneggiare ancora di più di quanto accaduto finora i lavoratori vincitori e idonei delle selezioni 2020. 

 

 

 

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