Piano della formazione 2024/26

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PIANO DELLA FORMAZIONE INPS 2024-26

 

(42/24) Mercoledì 10 luglio 2024 si è riunito l’OPI (Organismo Paritetico per l’Innovazione) dell’Inps per discutere del Piano della Formazione 2024-26. Si tratta di un documento corposo e meritevole di attenta lettura, che abbiamo potuto esaminare solo parzialmente, avendolo ricevuto 24 ore prima dell’incontro.

L’Amministrazione ha illustrato il documento e comunicato l’intenzione di inserire il piano della formazione direttamente nel PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) nel prossimo futuro.

Ci sono stati diversi spunti interessanti, tra i quali l’intenzione di valorizzare l’attività formativa, attualmente neutralizzata ai fini della presenza, con l’inserimento del concetto di CFI (Credito Formativo Inps) e la previsione della formazione già in fase di avvio di Progetti di Evoluzione dei Servizi (PES), in modo che arrivi tempestivamente alla disponibilità dell’applicazione. Spunti interessanti ma sui quali dobbiamo prestare attenzione, dato che i CFI potrebbero essere usati anche in altri ambiti (vedi Valutazione Individuale Performance e sviluppo professionale) e potrebbero portare risultati distorti.

Come USB abbiamo espresso la nostra posizione sui seguenti punti:

  • Ottima la presenza di docenza interna sulle materie concernenti i servizi istituzionali e le attività strumentali, prevista però solo per circa ¼ del budget di spesa totale. Chiediamo l’adeguamento del compenso orario, applicandolo anche alla formazione “on the job” non sempre formalmente riconosciuta;
  • Ottima la suddivisione con formazioni specifiche previste per profili/ruoli ma va posta attenzione sulla modalità con la quale verranno selezionati i partecipanti ai corsi non destinati alla totalità del personale, per evitare possibili “gap” o discriminazioni nell’accesso. La formazione deve essere accessibile a tutti, tempestiva e mirata al lavoro che si deve svolgere, soprattutto se ad essa saranno associati i CFI.
  • Non condividiamo la limitazione alla formazione linguistica, prevista solo per 25 dirigenti di I fascia e 4000 CPS. È innanzitutto inaccettabile la discriminazione nell’accesso. Inoltre, gli ultimi corsi di lingua a tutto il personale sono stati erogati nel 2020-21 e per mantenere una competenza linguistica ci si deve esercitare. Riteniamo quindi che i corsi di lingua  dovrebbero essere erogati a tutto il personale, almeno ogni triennio.
  • anche se la formazione territoriale non è declinata nel dettaglio nel documento ricevuto, abbiamo rilevato la mancanza di un’apposita formazione per i colleghi informatici STT.