Coordinamento Nazionale INPS di FRASCATI del 6 e 7 marzo: nuovo slancio all'azione sindacale.
I temi contenuti nel comunicato del coordinamento nazionale USB INPS:
• Rinnovo del CCNL 2025–2027
➤ Insufficienza delle risorse per gli aumenti salariali
➤ Richieste sindacali (aumenti reali ➤ quattordicesima ➤ revisione indennità)
➤ Democrazia sindacale (modifica art. 7)
• Prospettive del CCNI 2026
➤ Criticità dell’accordo 2025
➤ Stabilizzazione del salario accessorio
➤ Revisione dei criteri per i differenziali stipendiali e progressioni
➤ Tutela dei lavoratori nei trasferimenti
• Sistema di valutazione (“Pagelline”)
➤ Critiche al sistema di valutazione
➤ Effetti su incentivi economici
➤ progressioni di carriera
• Assunzioni e organizzazione del lavoro
➤ Necessità di rafforzare la pianta organica
➤ Possibile riorganizzazione delle attività degli uffici
• Intelligenza artificiale e impatto sul lavoro pubblico
➤ Effetti sull’occupazione e sull’organizzazione del lavoro
➤ Proposta di riduzione dell’orario di lavoro
• Tutele e diritti dei lavoratori
➤ Protezione dell’immagine professionale
➤ utilizzo degli strumenti digital
COORDINAMENTO NAZIONALE USB INPS
Contratto, valutazione e salari: le priorità della USB
Nel corso dell’ultimo Coordinamento Nazionale, svoltosi il 6 e 7 marzo a Frascati, si è tenuto un ampio e partecipato confronto tra tutti i coordinatori regionali USB sui principali temi che riguardano il lavoro pubblico, le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori e le prospettive future dell’INPS. Dal dibattito è emersa con forza la necessità di rilanciare l’azione sindacale su alcuni nodi fondamentali che incidono direttamente sui diritti, sui salari e sull’organizzazione del lavoro.
CCNL 2025–2027 – RINNOVO DEL CONTRATTO -
Tra i temi centrali della discussione vi è stato il rinnovo del CCNL 2025–2027. I delegati hanno evidenziato come le risorse stanziate dal Governo per il rinnovo contrattuale risultino del tutto insufficienti a garantire aumenti salariali adeguati all’aumento del costo della vita registrato negli ultimi anni. Il Coordinamento ribadisce la necessità di un contratto che riconosca concretamente il valore del lavoro pubblico attraverso:
• aumenti salariali reali;
• il superamento dei tetti che limitano la valorizzazione economica dei lavoratori;
• l’introduzione della quattordicesima;
• una revisione dei meccanismi di attribuzione delle indennità e degli incarichi basata su criteri oggettivi e trasparenti.
È stata inoltre ribadita l’importanza di rafforzare la democrazia sindacale, a partire dalla modifica dell’articolo 7, affinché nessuna organizzazione sindacale — anche qualora non firmi il contratto — possa essere esclusa dalla contrattazione, dal confronto e dall’informativa, al fine di garantire una maggiore partecipazione dei lavoratori alle scelte che li riguardano.
PROSPETTIVE CCNI 2026
Particolare attenzione è stata dedicata al CCNI 2026. I delegati hanno evidenziato come l’accordo del 2025, firmato esclusivamente dalla CISL, abbia prodotto effetti limitati in termini di differenziali stipendiali e introdotto requisiti che rischiano di restringere ulteriormente l’accesso alle progressioni economiche. In riferimento anche alle recenti prese di posizione di Paolo Zangrillo sul disegno di legge riguardante il merito, USB ribadisce con forza che uno degli obiettivi centrali dovrà essere la stabilizzazione di una parte consistente del salario accessorio, trasformandolo in salario fisso e continuativo. Solo in questo modo sarà possibile sottrarre queste risorse a logiche discrezionali e a pratiche di gestione opache, restituendo ai lavoratori diritti e salario certo.
Si pone quindi l’esigenza di:
• rivedere i criteri di accesso ai differenziali stipendiali;
• garantire percorsi di progressione equi e accessibili a tutti i lavoratori;
• salvaguardare chi non ha ancora beneficiato di passaggi economici, affinché ogni lavoratore possa ottenere una progressione in tempi congrui;
• finanziare le posizioni organizzative con fondi dell’amministrazione, recuperando così risorse da destinare a un maggior numero di differenziali stipendiali o agli incentivi;
• tutelare i lavoratori che hanno serie esigenze di trasferimento, sia in assegnazione provvisoria sia, nei casi più significativi, in forma definitiva.
PAGELLINE
Uno dei temi più critici emersi dal Coordinamento riguarda il sistema di valutazione individuale. Grande soddisfazione è stata espressa dai delegati per l’importante assemblea del 5 marzo, alla quale hanno partecipato lavoratori provenienti da tutta Italia: una giornata di mobilitazione che solo USB è stata in grado di organizzare e che ha aperto nuove prospettive, spingendo il Direttore Generale ad assumere un impegno contro il sistema delle cosiddette “pagelline”.
In previsione del futuro decreto Zangrillo, il sistema rischia di accentuare ulteriormente le differenziazioni: solo il 30% dei dipendenti potrà ottenere una valutazione eccellente e, all’interno di questa percentuale, soltanto il 20% potrà accedere al punteggio massimo.
Questo meccanismo è strettamente collegato sia agli incentivi economici sia alle future progressioni di carriera, comprese le progressioni orizzontali e i differenziali stipendiali. I delegati hanno denunciato il rischio che si ampli ulteriormente la forbice tra lavoratori, trasformando la valutazione in uno strumento di competizione interna anziché di valorizzazione collettiva del lavoro svolto.
ASSUNZIONI E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
I delegati hanno evidenziato la necessità di rafforzare la pianta organica attraverso nuove assunzioni, anche alla luce dei carichi di lavoro crescenti e della continua evoluzione dei servizi.
È stata inoltre sottolineata l’importanza di una riorganizzazione del lavoro e degli uffici, che potrebbe prevedere anche accorpamenti di alcune attività e prodotti, al fine di migliorare l’efficienza dei servizi e le condizioni di lavoro.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E IMPATTO SULL’OCCUPAZIONE
Grande attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra lavoro pubblico e intelligenza artificiale. L’introduzione di nuove tecnologie rappresenta una trasformazione profonda che potrebbe avere ricadute significative anche sulle assunzioni e sull’organizzazione del lavoro, in particolare all’interno dell’INPS.
Il Coordinamento ritiene fondamentale governare questo processo affinché l’innovazione tecnologica non si traduca in una riduzione dei diritti o dei livelli occupazionali, ma possa invece contribuire a migliorare i servizi e la qualità del lavoro. In questa prospettiva si inserisce anche la riproposizione della richiesta di riduzione dell’orario di lavoro, collegata proprio all’aumento della produttività derivante dall’utilizzo delle nuove tecnologie.
TUTELE E DIRITTI DEI LAVORATORI
È stata inoltre avanzata la richiesta di rafforzare le tutele per i lavoratori anche in relazione all’utilizzo degli strumenti digitali, come nel caso dello sportello web, dove è stata sollecitata una maggiore protezione dell’immagine e dell’identità professionale dei dipendenti.
IL CONTESTO INTERNAZIONALE E LE RICADUTE SUL LAVORO
Il Coordinamento ha infine espresso forte preoccupazione per il contesto internazionale, segnato dall’escalation militare e dalla guerra in Iran intrapresa dagli Stati Uniti. Le conseguenze dei conflitti non si limitano al piano geopolitico, ma producono effetti economici e sociali che ricadono direttamente sul mondo del lavoro, alimentando l’inflazione, riducendo le risorse per il welfare e comprimendo ulteriormente i salari.
Per questo motivo il Coordinamento rilancia con forza una parola d’ordine chiara: abbassiamo le armi e alziamo i salari. Le risorse pubbliche devono essere destinate alla pace, ai servizi pubblici, alla valorizzazione del lavoro e alla tutela dei diritti sociali.
CONCLUSIONI
Il Coordinamento Nazionale ha ribadito la necessità di rafforzare l’iniziativa sindacale su tutti questi fronti, promuovendo partecipazione, informazione e mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile ottenere contratti più giusti, salari dignitosi e un’organizzazione del lavoro che valorizzi davvero il ruolo del servizio pubblico.
Roma, marzo 2026 Coordinamento Nazionale USB INPS PI