A S. E. IL SIGNOR PREFETTO DI LODI

In allegato l'articolo pubblicato da "Il Cittadino"

Lodi -

 

Le sottoscritte Organizzazioni sindacali, espongono alla Sua attenzione, la seguente vicenda.

 

È giunta notizia che dalla sede Inpdap di Lodi sta per essere trasferita alla sede Inps sempre di Lodi, agenzia di Sant’Angelo Lodigiano, una dipendente, tramite il provvedimento del comando.

A tale proposito La informiamo di quanto segue:

la situazione del personale alla sede dell’Inpdap, è caratterizzata da una grave carenza di organico, ormai ridotto a 13 effettivi, di cui uno in maternità, più 4 comandati da altri Enti e dunque provvisori, su una dotazione organica di 20 unità. È tale la carenza di personale che la sede è addirittura priva di  un direttore titolare, sostituito con un dirigente ad interim, provenente dalla struttura regionale per la Lombardia, che interviene solo una volta alla settimana. È del tutto evidente che in questa difficile situazione, spostare una dipendente, significa aggravare una condizione già di pesante disagio.

Al contrario, il trasferimento all’Inps di Sant’Angelo Lodigiano non risponde agli effettivi bisogni della Sede, l’agenzia, infatti, ha un bacino di utenza limitato. Più volte la direzione INPS ha rappresentato a queste organizzazioni sindacali  la necessità di trasferirvi produzione da Lodi e dall’agenzia di Codogno. Dunque l’organico esistente è più che corrispondente alle necessità. Di fatto, questo provvedimento metterà in crisi tutta l’organizzazione del lavoro, creando seri problemi di obiettivi, standard produttivi ecc., all’intera struttura lodigiana dell’Inps.

Da quanto descritto risulta dunque evidente, che in questo caso non sussistono i presupposti di eccezionalità, per gravi carenze di personale, previsti dall’istituto del comando. Ne la lavoratrice destinataria del provvedimento, risulta avere speciali competenze professionali che ne giustifichino il trasferimento.

Piuttosto, questa iniziativa unilaterale delle amministrazioni, lede i diritti e le legittime aspettative dei tanti lavoratori dell’Inps che da anni aspettano di essere trasferiti alla sede di Lodi e all’agenzia di Sant’Angelo Lodigiano. Come si evince dalla graduatoria della mobilità regionale tuttora valida..

Viceversa, la direzione generale Inpdap, piuttosto che acconsentire ad un comando verso l’Inps, dovrebbe chiedere un’integrazione di organico (in Lombardia la mancanza di personale all’INPDAP arriva al 30%.

Davanti a questa paradossale situazione, a questa vera e propria inversione delle necessità e dei bisogni ad opera delle  due amministrazioni, cosa devono concludere i lavoratori? Appare evidente la “pretestuosità”  del comando in oggetto. Questo più che agli interessi delle Amministrazioni, sembra rispondere a logiche clientelari. Alla affermazione  di favoritismi, in violazione dei criteri fondanti della buona amministrazione, che è tenuta, vale la pena ricordarlo, ad agire con imparzialità, trasparenza e per il perseguimento dell’interesse pubblico.

Le scriventi organizzazioni ritengono che questa decisione configuri un comportamento lesivo degli interessi delle amministrazioni pubbliche. Tale da screditarne l’immagine stessa presso i propri dipendenti e verso gli utenti, oltre che pregiudicarne un corretto servizio. Questione, questa, che non può lasciare indifferente la Signoria Vostra.

 

Per questi motivi ed ai sensi del Decreto Legislativo n° 29 del 21.01.2004, Le chiediamo, Illustrissimo Prefetto, un intervento presso le amministrazioni in questione, affinché valutino attentamente il danno che il provvedimento del comando, di cui si dice, può causare al buon funzionamento dei servizi espletati e ne traggano le dovute conseguenze.

Diversamente, si renderanno responsabili di tutti quei disservizi causati dalle legittime manifestazioni di protesta che i lavoratori attueranno.

 

 

Con ossequio

 

RdB-CUB,  CGIL,  CISL, UIL, CISAL,  RSU INPS Lodi

 

 

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