ALLE OFFESE DI CONFINTESA RISPONDIAMO COI FATTI

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Roma -

Sappiamo perfettamente che i lavoratori non apprezzano il trascinarsi della polemica tra sindacati perché dai loro rappresentanti si aspettano soluzioni ai problemi e non continui battibecchi, per questo cercheremo di restare nel merito delle questioni senza farci trascinare ulteriormente da Confintesa in una disputa dialettica in cui siamo accusati di “fare marchette” a favore di dirigenti centrali che avrebbero interesse a mettere in cattiva luce il direttore regionale della Puglia. Per la verità noi ci siamo limitati a chiedere l’annullamento di un bando che riteniamo palesemente in contrasto alle norme contrattuali, sollecitando la pubblicazione della selezione per la mobilità orizzontale tra profili prevista da un accordo sindacale del 2017. Questa nostra iniziativa ha fatto infuriare Confintesa, che difende a spada tratta la dirigente territoriale, la quale a detta di quel sindacato agirebbe per sanare una situazione già conclamata. Quindi la selezione pubblicata con il messaggio Hermes N. 4056 del 6 novembre 2019 altro non sarebbe che una farsa per far riconoscere l’indennità di 85 euro mensili a lavoratori di cui si dovrebbero già conoscere nome e cognome.  

Che USB possa essere accusata di “prostituirsi” a qualche direttore centrale è un’offesa che rimettiamo alla valutazione dei lavoratori che conoscono molto bene il nostro modo di agire, mentre ci interessa approfondire i riferimenti contrattuali della vicenda.

L’art. 4 del CCNI INPS del 2014 ha previsto un’indennità annuale di 1.020 euro (85 euro mensili) per il personale degli enti soppressi inquadrato in Area B nel profilo informatico prima dell’ingresso nei ruoli dell’INPS. Tale personale tuttavia è stato inserito nel profilo amministrativo dal momento del passaggio all’INPS e risulta tutt’ora inquadrato in Area B nel profilo amministrativo. Questo perché il CCNL prevede che i profili specialistici di informatico, ispettore di vigilanza, sanitario e tecnico siano collocati esclusivamente in Area C. Gli enti soppressi avevano di fatto forzato le norme contrattuali prevedendo l’assegnazione di un profilo informatico in Area B. E di questo Confintesa è perfettamente a conoscenza.

Lo stesso art. 4 del CCNI INPS 2014 ha previsto un’indennità annuale di 1.020 euro (85 euro mensili) per il personale di Area B che svolge funzioni di supporto al GAI. Tale indennità ha riguardato una platea definita di lavoratori di Area B che eccezionalmente alcuni direttori regionali avevano assegnato alle funzioni di assistenza informatica precedentemente alla stesura di quell’accordo, in carenza di personale di Area C con profilo informatico. Successivamente sono state attuate due mobilità orizzontali tra profili e le criticità sono in parte rientrate. Quindi stiamo parlando di una necessità transitoria e non certo di una scelta organizzativa organica. Tuttavia i contratti integrativi successivi al 2014 hanno mantenuto la previsione di tale indennità per avere lo strumento contrattuale che giustificasse il pagamento dei compiti già assegnati.  Nel 2017 un accordo sindacale ha modificato i criteri per la mobilità tra profili ed a distanza di due anni si dovrebbe esercitare una pressione sull’Amministrazione centrale per costringerla ad emanare procedure che favoriscano il cambio del profilo piuttosto che continuare nell’errore di far svolgere funzioni informatiche a personale amministrativo di Area B a cui risulta impossibile assegnare un profilo coerente con il lavoro svolto. Perché lo sfruttamento di lavoratori viene raccontato come un’opportunità?

E’ per questo e null’altro che ci opponiamo al bando emanato dal direttore della Puglia. Restiamo convinti che i profili specialistici debbano continuare ad essere incardinati in Area C. Ma a questo punto vogliamo sapere quanto sia esteso a livello nazionale il fenomeno dell’assegnazione di funzioni informatiche al personale di Area B, perché stando a quanto scrive Confintesa dovrebbe essere nella norma delle iniziative dei direttori regionali. Vogliamo vederci chiaro e chiediamo all’Amministrazione centrale di fornire al più presto un report a livello nazionale su quanti lavoratori di Area B svolgono funzioni di supporto al GAI.

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