ALTRO CHE LOTTA, QUESTA E' SPARTIZIONE DI NOMINE

Nazionale -

Mentre in tutti posti di lavoro si moltiplicano le iniziative di lotta contro i recenti provvedimenti del Governo Monti, la “Spending review” e la “Legge di stabilità” che tagliano organici e retribuzioni dei dipendenti degli Enti pubblici non economici e c’è un richiamo generale all’unità, zitti zitti quatti quatti CGIL-CISL-UIL continuano a svolgere la funzione che gli è più congeniale: l’occupazione delle poltrone, specialmente quelle dei Fondi Pensionistici.

Dopo Perseo, con annesso ufficio nella Sede INPDAP di Via Beccaria a Roma, e Sirio, il  Fondo di Previdenza Complementare dei dipendenti di Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti pubblci non economici, costituito poco prima della soppressione dell’INPDAP con una scrittura privata vergata in uno studio notarile, arrivano da ultime, fresche fresche  di giornata,  le nomine per le poltrone del Consiglio d’Amministrazione di FONDINPS, che hanno ricevuto l’imprimatur ufficiale con il decreto del Ministro Fornero che, fino a prova contraria, è Ministro di quello stesso Governo Monti contro cui le stesse impavide OO.SS. concertative, o collaborazioniste come più correntemente vengono chiamate, dicono di lottare.

Mentre ascoltiamo roboanti dichiarazioni di guerra a tutto campo, mentre sul territorio si mobilitano in modo spontaneo i delegati RSU di tutte le organizzazioni sindacali, CGIL-CISL-UIL a livello nazionale fanno accordi per spartirsi le poltrone degli organismi di gestione dei Fondi che rappresentano la privatizzazione del sistema previdenziale pubblico del Paese, contro cui nei posti di lavoro si starebbe lottando.

Qualcosa non quadra, soprattuto quando, senza neppure l’incertezza su qualche conflitto di interesse,  l’ex responsabile del P.I. della CISL Rino Tarelli, appena dopo il suo pensionamento, è finito con il sedersi come Commissario nella COVIP, il più alto organismo di controllo dei Fondi Pensione, per un compenso spettante ai Commissari di oltre € 130.000,00 annui, analogamente al rappresentante UIL  Giuseppe Stanghini, anche lui Commissario per lo stesso compenso (vedi sito ufficile COVIP).

Qualcosa non quadra, ripetiamo. Come Presidente del Fondo Sirio è stato designato, con scelta “democratica e partecipata da tutti”,  Giorgio Allegrini, già Coordinatore generale della CISL INPS, per un compenso annuo di circa € 21.000,00,  mentre agli altri Consiglieri,  tra i quali quell’Adriano Petricca che firma i comuncati nazionali di lotta della UIL INPS, viene riconosciuto un “gettone di presenza” per ogni seduta del Consiglio pari a circa € 200,00.

Qualcosa non torna quando il ministro Fornero nomina altri tre rappresentanti CGIL-CISL-UIL  all’interno del Consiglio d’Amministrazione del Fondo Pensione FONDINPS  (fondo a cui confluisce il TFR inoptato), riconoscendo a ciascuno un compenso annuo di € 8.000,00 (vedi di seguito il provvedimento a firma Elsa Fornero).

Qualcosa non quadra o, meglio, tutto quadra alla perfezione. I delegati di CGIL-CISL-UIL sui posti di lavoro spesso sono in buona fede e prendono posizione a fianco degli altri lavoratori perché loro stessi vivono le condizioni di disagio, mentre a livello nazionale e confederale CGIL-CISL-UIL occupano tutto quello che è occupabile, facendo affondare la previdenza sociale pubblica.

 

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