ASSUNZIONI 2006 ALL'INPS? BEN… 18 POSTI!!!

Comunicato n.30/06

Roma -

Potremmo liquidare la questione con un "l’avevamo detto" ed anche con largo anticipo, in un comunicato RdB Parastato del 22 febbraio 2006 intitolato "CFL: ancora una manciata di assunzioni", dove riportavamo notizie raccolte dalla nostra organizzazione presso i ministeri vigilanti. Tuttavia il problema è troppo serio per cavarcela con una battuta, anche se amara.
L’INPS, dunque, ha ottenuto per quest’anno l’autorizzazione ad assumere a tempo indeterminato 18 lavoratori. Ma come saranno impiegate le risorse? Si parla insistentemente dell’intenzione dell’Amministrazione di trasformare a tempo indeterminato 10 CFL ed assumere gli ultimi 8 idonei del concorso a dirigente. Comunque, nulla di ufficiale.
Di questo passo ci vorranno 40 anni (!) per trasformare tutti i CFL B1 presenti sul territorio. I lavoratori rischiano, così, di andare in pensione da precari, sempre che negli anni a venire il governo proroghi il loro rapporto di lavoro.

UNA FARSA, CHE PER GLI INTERESSATI CORRISPONDE AD UN PROBLEMA MOLTO SERIO VISSUTO CON ANGOSCIA.

Nell’incontro sindacale del 1° giugno abbiamo più volte chiesto alla Delegazione dell’Amministrazione di ufficializzare la proposta di utilizzo del misero bottino ottenuto per il 2006. Bocche sostanzialmente cucite.
Noi, al contrario, abbiamo le idee chiare e proporremo che l’intero stanziamento, pur assolutamente risibile, sia utilizzato per i soli CFL, così da realizzare un numero maggiore di trasformazioni a tempo indeterminato.
Occorre rilanciare senza indugi l’iniziativa dei CFL, così come quella degli EX LSU, in un quadro politico mutato, chiedendo conto al nuovo governo dell’impegno più volte dichiarato in campagna elettorale sul lavoro precario; così come all’interno dell’Ente è necessario verificare l’effettivo impegno dell’Amministrazione nel sostenere in sede politica la necessità di una complessiva trasformazione dei contratti di formazione e lavoro e di quelli a tempo determinato.
Qualcosa, anche se apparentemente di poco conto, si può fare nell’immediato, come l’attestazione di idoneità alla trasformazione del contratto a tempo indeterminato, a seguito del superamento del colloquio che tutti i CFL hanno sostenuto a dicembre del 2005. A cosa potrebbe servire?
Innanzitutto a certificare, una volta per tutte, la fine del periodo di formazione e lavoro, riconosciuta anche dall’attribuzione di alcuni istituti propri del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Abbiamo così provveduto a presentare una richiesta in tal senso all’Amministrazione ed invitiamo tutti i CFL ad avanzare un’istanza individuale ai rispettivi Direttori Regionali tramite le vie gerarchiche.
Riteniamo, inoltre, come già discusso nell’Assemblea nazionale dei CFL del 16 marzo 2006, che la vertenza dei lavoratori precari debba essere inserita al primo posto in una piattaforma più ampia, che coinvolga il restante personale e che riguardi la politica degli organici e l’esercizio delle mansioni superiori.
In questi giorni abbiamo lanciato una campagna nazionale sul mansionismo, chiedendo che a ciascun lavoratore sia consegnata la certificazione delle mansioni svolte.
Anche i CFL sono interessati a questa vertenza, al pari degli EX LSU, del personale proveniente in mobilità da altri Enti, degli ex custodi degli stabili transitati nei ruoli dell’Ente.
Invitiamo pertanto i CFL a partecipare alle iniziative che saranno promosse sul territorio, unendo le ragioni della propria lotta a quelle degli altri lavoratori.

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