DALLE MACERIE DELLA 3-I RISPUNTA LO SPETTRO DELLA DEPORTAZIONE DEGLI INFORMATICI

Nazionale -

(108/22) Nell'incontro di giovedì 27 ottobre tra i nuovi assunti informatici ed il Direttore Centrale dell’Informatica, quest’ultimo ha seguitato a sostenere la validità della riorganizzazione dell'Istituto nella parte in cui viene istituita una funzione “procedure” in ogni singola direzione centrale. In pratica, dovranno essere “deportati” dalla DC Informatica alle altre DC 60/80 colleghi e probabilmente i 10 futuri assunti dal concorso di dirigente che deve essere ancora bandito. Quale sarà il loro compito? Raccogliere requisiti, svolgere test sulle nuove procedure e rapportarsi sia con il personale amministrativo che con quello informatico che resterà in DC Informatica. Praticamente lo stesso lavoro che gli informatici svolgono da anni in Istituto, restando però incardinati nella propria struttura.

Per USB questa riorganizzazione sembra un tentativo maldestro per colmare i vuoti di organico. Tuttavia, basterebbe attendere l’immissione in ruolo dei vincitori del concorso in svolgimento per Consulenti della Protezione Sociale, prevista per inizio 2023 per ovviare almeno in parte a questo problema.

L’attuale modello organizzativo resta a nostro giudizio valido e questa riorganizzazione va rispedita al mittente subito. Ai grandi “scienziati” che l’hanno ideata ricordiamo che:

  • non più di poche settimane fa l’Inps ha vinto un importante premio per il “consulente digitale per le pensioni”, realizzato con l’attuale organizzazione che evidentemente è già funzionale e produce ottimi risultati;
  • nel periodo pandemico l’Inps ha continuato ad erogare prestazioni pur con tutto il personale in Smart Working, grazie all’enorme sforzo dei colleghi della DC Informatica e di tutto il restante personale;
  • porre un lavoratore informatico gerarchicamente alle dipendenze di un direttore amministrativo rischia di non essere efficiente, dato che potrebbe non essere a pieno valorizzata la professionalità tecnica. Non si deve dimenticare che molti dei nuovi colleghi hanno già avuto esperienze lavorative in grandi società informatiche come Accenture, Ernst & Young e Engineering Ingegneria Informatica. Altri hanno competenze di sviluppo software, Intelligenza artificiale, machine learning e big data, sicuramente argomenti non di competenza delle Direzioni amministrative.

Invece di spostare gli informatici, rischiando di far perdere loro le competenze, sarebbe meglio creare un gruppo interno di sviluppatori e portare nell’Istituto una parte degli sviluppi software, che impegnano attualmente circa 250 milioni di euro. Inoltre, l’Inps ha investito molto nello sviluppo delle competenze digitali del personale amministrativo, compreso un bel corso in quel di Spoleto per gli animatori digitali. A che pro se poi si prendono degli informatici e si spostano nelle Direzioni Centrali per fare le analisi amministrative delle procedure?

Il progetto di riorganizzazione era funzionale alla 3-I SPA, la cui costituzione però è stata congelata dal nuovo governo a data da destinarsi, per poi magari – come chiede USB - essere cancellata del tutto. A questo punto quali vantaggi dovrebbe portare la frantumazione della DC Informatica? Qualche mese fa il Direttore Centrale dell’Informatica aveva sostenuto la necessità di portare gli STT (informatici addetti all’assistenza dei colleghi nelle sedi, ex GAI) all’interno della struttura centrale, per una più efficiente organizzazione. Quindi si accentra la gestione degli informatici territoriali e parallelamente si vogliono “deportare” gli addetti alle procedure. A voler essere buoni, c’è molta confusione.

USB nei prossimi giorni organizzerà un’assemblea con i lavoratori informatici assunti da marzo per assicurare la tutela della loro funzione. Non staremo a guardare in silenzio lo smantellamento di una funzione essenziale per il funzionamento dell’Istituto e che deve invece essere potenziata.

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