DALL'EPOCA DELLE PAROLE, IL 2009, ALL'EPOCA DEI FATTI, IL 2010

Pordenone -

Al   Direttore  Regionale F.V.G

Dott. Rocco Lauria

 

e, p.c                                    Al Presidente INPS

Antonio Mastrapasqua

 

Al   Direttore  Generale

Dott. Mauro Nori

 

Al Direttore della Sede di Pordenone

Dott. Roberto Napoletani

 

Alle OO.SS. Nazionali e Regionali

Loro Sedi

 

Alle RSU

Loro Sedi

 

A tutto il personale INPS della Regione  Friuli Venezia Giulia

      

 

 

 

Il personale della sede di Pordenone si è riunito in assemblea in data 12/01/2010 per fare il punto sulla situazione contrattuale e lavorativa.

Dopo una sintetica esposizione da parte delle RSU,  è scaturito un  dibattito con una intensa partecipazione dei lavoratori.

 

L'assemblea si è dichiarata non più disponibile ad appoggiare un sistema inefficiente, se non, in qualche caso, addirittura illegale, adottato negli ultimi anni dall'amministrazione sia nei confronti dei lavoratori che nei confronti di cittadini utenti, ai quali sempre più spesso ci  capita  di dover chiedere scusa in sua vece per la inettitudine  di certa dirigenza super pagata.

 

Valgano per tutti alcuni recenti esempi di cattiva amministrazione:

  • le selezioni interne del personale la cui mortificante gestione è tuttora sotto gli occhi di tutti: conduzione dei colloqui in totale assenza di chiari ed oggettivi criteri di valutazione, parziale o sommaria valutazione di titoli, discriminazioni in ragione dei diversi percorsi professionali (spesso imposti per ragioni di produzione), discriminazione nei confronti dei  colleghi provenienti da altre amministrazioni, la non risoluzione dei ricorsi, la situazione di stallo che  sta interessando i colleghi vincitori a C1;la bocciatura da parte del TAR del Lazio del concorso a 35 dirigenti; 
  • la recentissima operazione Poseid One ha messo molti  colleghi nelle condizioni di essere mortificati dall'ira di tanti contribuenti. Questi  giustamente protestano per un'azione di recupero crediti messa in piedi in modo confuso e contraddittorio anche a danno di coloro che spesso nulla devono all'Istituto;
  • l’inutile e gravosa affluenza di utenti agli sportelli causata dalla perequazione automatica delle pensioni per l’anno 2009 che ha comportato per i primi due mesi del corrente anno un recupero con la diminuzione dell’importo della pensione, poteva essere evitata con una corretta informazione attraverso i normali canali di comunicazione;
  • le azioni nei confronti di alcuni lavoratori dell'Istituto (ex insegnanti) che hanno subito decurtazioni scriteriate degli stipendi e delle pensioni, a causa di una mobilità beffarda a cui né il sindacato, né tantomeno le amministrazioni coinvolte hanno saputo porvi ancora il sacrosanto rimedio.

 

Ci si chiede a questo punto: in nome di quale principio ispiratore sul miglioramento della qualità del lavoro e dell'avvicinamento della Pubblica Amministrazione al cittadino si sta facendo tutto ciò?

I lavoratori della sede continueranno a servire la cittadinanza venendo incontro ai suoi bisogni; vogliono, però, rimanere liberi da condizionamenti di certa dirigenza  asservita agli interessi della propria carriera o della politica. 

 

PERTANTO

 

considerate le gravi difficoltà da parte sindacale  a fare fronte comune a tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori che addirittura oggi sono chiamati a pagare una tassa anche sulla malattia;  

vista l’infamante campagna di stampa nei loro confronti; 

tenuto conto del crescente malessere dei lavoratori indotto dalla D.G. con atti di dubbia liceità, se non addirittura persecutori;  

visto il continuo depauperamento delle risorse umane che rende difficile il mantenimento degli standard minimi produttivi e della qualità dei servizi da erogare; 

tenuto conto della mancanza di  risorse elementari  di cancelleria fondamentali per il normale funzionamento della sede, preferendo invece dirottare le risorse nell’acquisto di strumenti per il progetto emoticons e di televisori LCD, che nulla hanno a che fare con il miglioramento della qualità dei servizi da erogare; 

in assenza, infine,  dell’accordo del 2010 che dovrebbe contenere indicazioni preventive e precise sia sugli obiettivi da raggiungere che sulla eventuale ripartizione dei compensi incentivanti: 

 

I LAVORATORI DELLA SEDE SOSTENGONO LE INIZIATIVE CHE LA RSU E LE OO.SS. VORRANNO INTRAPRENDERE AD INIZIARE DA QUELLE SOTTO RIPORTATE: 

  • si lavorerà per l'esclusivo interesse dei cittadini utenti, cercando la risoluzione dei problemi nei limiti imposti dai mezzi messi a disposizione dalla D.G;    
  • non si accetteranno  imposizioni riguardanti il nuovo modello organizzativo dell'Istituto che troppo ottimisticamente prevede già  un sicuro miglioramento dei servizi;
  • non si sentirà l’obbligo di rispettare cruscotti o standard produttivi  vari, da chiunque richiesti; 

 

Infine, i lavoratori impegnati in prima persona a riparare alle gravi cadute di immagine dell’Istituto provocate dalla dissennata conduzione di alcune operazioni (vedi Poseid-One, Perequazione pensioni etc..) chiedono le dovute scuse da parte dei dirigenti responsabili. 

 

RSU          CGIL      CISL          UIL         CISAL          RdB-CUB

 

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