DIRIGENTI INPS IN ORDINE SPARSO CON L’APPOGGIO DEI SINDACATI DI COMODO

Roma -

 (74/20)    Lo andiamo ripetendo da giorni e lo abbiamo chiesto formalmente agli interlocutori centrali dell’Istituto: fermate i dirigenti territoriali che stanno proponendo protocolli locali sulla gestione della “Fase 2” dell’emergenza sanitaria senza attendere l’esito del confronto a livello nazionale.

Nella riunione del tavolo nazionale del 22 maggio scorso la CISL è intervenuta a sostegno dell’operato di tali dirigenti, affermando che gli accordi territoriali potranno poi essere cambiati. Vi sembra logico???

Tra i dirigenti più attivi c’è anche la presidente del Comitato Unico di Garanzia, Maria Giovanna De Vivo, direttrice regionale della Campania, che ha già sottoscritto un protocollo regionale e domani si appresta a siglarne un altro per la sede regioNale.

Ripeteremo fino allo sfinimento che la salute e la sicurezza sono materie di contrattazione integrativa a tutti i livelli, nazionale, regionale e territoriale, quindi USB non firmerà protocolli su tali materie ma semmai accordi, che devono trovare nel livello nazionale di confronto e di contrattazione il primo ambito di discussione generale nel quale concordare le linee che devono poi  valere per tutti i territori, dal nord al sud, isole comprese, perché fino a prova contraria l’INPS ancora oggi è un ente nazionale e non un insieme di federazioni della previdenza.

C’è da chiedersi che ce l’abbiamo a fare una Direttrice generale se non è capace di assicurare una gestione unitaria nel rispetto delle regole contrattuali, evitando che su argomenti così delicati ed importanti si giochi a fare i primi della classe, magari per mettersi in mostra agli occhi degli organi dell’Istituto per la propria intraprendenza. Se dietro tutto questo non c’è una regia allora vuol dire che c’è un problema di governo della Tecnostruttura e Presidente e CdA sono chiamati ad intervenire, altrimenti saremo costretti a far sentire la protesta dei lavoratori con gli strumenti che le norme ci riconoscono. Bloccate ogni protocollo territoriale sulla “Fase 2”.

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