Governo che va, riorganizzazione che resta...

Milano -

I ministri che spadroneggiavano svendendo i servizi pubblici con le esternalizzazioni selvagge andranno  a far danni da altre parti.

Purtroppo  hanno rivoltato come un calzino la  Pubblica  Amministrazione decretando leggi e normative, che dirigenti e OO.SS. compiacenti del nostro istituto hanno tradotto in normative e delibere; tra queste,  la riorganizzazione sotto le direttive della KPMG.

Sintetizzando… la dis-organizzazione è ricaduta esclusivamente sulle nostre spalle, spesso accentuata da repentini cambi di rotta  e variazioni unilaterali non condivise con alcuno; se aggiungiamo il blocco del turn-over, punto fermo di tutti i governi che si sono succeduti nell’ultimo decennio, il risultato corrisponde a carichi di lavoro stravolti ed enormemente appesantiti.

Tutto ciò evidenzia una condizione lavorativa che mina il benessere psico-fisico, portando la soglia di rischio distressorio al di sopra della normalità. E il nostro datore di lavoro che fa…? 

Non solo accetta di ridurre quote di salario accessorio, permette il blocco dei contratti ad oltranza, ma in più si irrigidisce su una strada repressiva per il controllo dei dipendenti.

Per accertare e contrastare la situazione di stress sui luoghi di lavoro esiste uno strumento  dato dal D.Lgs 81/08 nel quale è esplicitato con chiarezza, all’art. 28, che la valutazione dei rischi “…deve riguardare tutti i rischi… tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004.

Lo stress è una forma di adattamento a richieste avanzate (sollecitazioni), ma nel caso la percezione soggettiva sia squilibrata tra le richieste avanzate e le risorse a disposizione per far fronte a tali richieste, lo stress assume una forma patologica  che sfocia in malattie anche importanti (ipertensione, danni al sistema cardiovascolare e al sistema nervoso). 

 

Proprio per questo riteniamo che in una fase così ricca di stravolgimenti organizzativi, non sia possibile esimersi da un’ indagine più approfondita per la valutazione dello stress lavoro-correlato, e di un  passaggio obbligatorio per legge, in cui è prevista la somministrazione del questionario della Fase Preliminare Soggettiva per ovviare e mitigare le cause dello stress, intervenendo anche sulla riorganizzazione lavorativa. 

La USB ritiene che non si debba sorvolare su tematiche importanti come la salute ed il benessere nei luoghi di lavoro, e condurrà una battaglia decisa  per salvaguardare questi diritti, facendo in modo che si applichi correttamente la normativa.

 USB INPS MILANO

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