GROSSETO - 21 APRILE 2010 - GIORNATA DI MOBILITAZIONE

Grosseto -

 

Un GRAZIE sentito a tutte/i le/i lavoratrici/tori che il 21 aprile 2010 hanno partecipato all’assemblea giornaliera indetta da RdB presso la sede di Grosseto e aperta a tutto il personale della Toscana. Nella stessa giornata altre 19 sedi pilota hanno aderito alla iniziativa di RdB per protestare contro l’attuazione di una riorganizzazione del nostro Istituto di fatto calata dall’alto, imposta senza alcuna condivisione ed appaltata all’esterno ad una multinazionale la KPMG che nulla sa di previdenza, ma che è collegata ad una holding finanziaria a cui non interessa il miglioramento dei servizi da fornire ai cittadini.

All’assemblea erano presenti lavoratrici/tori delle sedi di Firenze, Empoli, Siena, Montepulciano, Pisa, Livorno, Piombino, Carrara e Castel del Piano che, insieme alle/i lavoratrici/tori di Grosseto hanno dato vita ad un animato e costruttivo dibattito. Tante le questioni trattate come tante sono le istanze delle/i lavoratrici/tori dell’INPS:

  • l’attacco alle/i lavoratrici/tori della P.A. con il preciso scopo di allontanare l’attenzione dei cittadini utenti dal profondo cambiamento legislativo in atto, che non ha come fine il miglioramento della funzionalità delle amministrazioni pubbliche ma l’esatto contrario, per arrivare allo smantellamento dello Stato Sociale ed alla privatizzazione dei servizi;      
  • la progressiva riduzione di salario, dignità e diritti delle/i lavoratrici/tori della P.A. con la complicità di alcune OO.SS.;    
  • lo sperpero di danaro pubblico rappresentato dal fallimento del progetto “noi ci mettiamo la faccia” o progetto “emoticon”, voluto dal ministro contro la P.A. Brunetta con la complicità dei vertici del nostro Istituto;      
  • la mancanza di soluzioni adeguate da parte dei vertici del nostro Istituto alla sempre maggiore carenza di personale;       
  • il ricorso agli interinali che vivono sotto la continua minaccia di perdere il lavoro in seguito ad una assenza per malattia o per giustificato motivo e che svolgono compiti che nulla hanno a che vedere con il capitolato di appalto stipulato con la Tempor;     
  • la sempre maggiore esternalizzazione di servizi gestiti dal nostro Istituto con lo scopo di affidarli agli Enti Bilaterali;     
  • il ridimensionamento della presenza del nostro Istituto sul territorio in funzione di un disegno più ampio di smantellamento della P.A. e dello stato sociale;     
  • le annose problematiche inerenti gli ex insegnanti o i mansionisti, che in verità hanno trovato spazio nel contratto integrativo 2009, purtroppo non ancora convalidato.

Le/i lavoratrici/tori di Grosseto presenti in assemblea e direttamente coinvolte/i nella fase di sperimentazione, che la sede è stata costretta a subire da oltre due mesi, hanno chiaramente evidenziato nei loro interventi i veri problemi, che l’Amministrazione sta tentando di occultare:        

  • si è costretti a lavorare in un cantiere a cielo aperto con gravi rischi per la salute e la sicurezza delle/i lavoratrici/tori;       
  • si procede all’insegna dell’improvvisazione e della frenesia, senza alcun coinvolgimento del personale, costretto a subire gli interventi organizzativi;        
  • si svilisce la professionalità dei lavoratori attraverso un ritorno al passato di un lavoro parcellizzato e ripetitivo;        
  • siintroduce una rigida separazione tra back-office e front-office, che non risponde né alle esigenze del personale né a quelle dell’utenza.

Insomma un vero e proprio disastro, aggravato dal fatto che la formazione è inesistente e le nuove procedure inaffidabili!

Le/i lavoratrici/tori di Grosseto che stanno vivendo sulla propria pelle il nuovo assetto organizzativo hanno dato un quadro pratico e reale della fase sperimentale della riorganizzazione, ben diverso da quello trionfalistico e reticente rappresentato con zelo in una riunione in merito alla riorganizzazione, tenutasi proprio a Grosseto tra direttore regionale, direttore provinciale, delegati delle OO.SS. regionali, delegati delle OO.SS. provinciali e delle RSU della sede di Grosseto il 20 aprile 2010, il giorno prima della giornata di mobilitazione proposta da RdB. Del resto per la RdB nessuna riposta esaustiva o garanzia circa il futuro del nostro Istituto è stata data né poteva essere data in tale riunione dal direttore regionale.

Durante l’assemblea, alle 11:30 una delegazione di lavoratrici/tori ha organizzato un presidio davanti alla sede di Grosseto per informare i cittadini utenti in merito a quanto sta accadendo nella Pubblica Amministrazione ed in particolare nell’INPS.

Ecco in particolare gli argomenti su cui si è chiesta e si è avuta l’attenzione dei cittadini utenti:

Lo sai che…

la riforma della Pubblica Amministrazione punta allo smantellamento dello Stato Sociale attaccando il diritto all’istruzione, alla salute e alla pensione?

Lo sai che…

oggi si vuole privatizzare tutto, perfino l’acqua, riducendo di fatto i servizi pubblici da sempre garantiti ai cittadini ?

Lo sai che…

l’INPS ha varato un progetto di riorganizzazione che prevede la chiusura di alcune sedi ed agenzie,  ridimensionando la presenza dell’Istituto sul territorio?

 

 

SALVIAMO  L’INPS

DIFENDIAMO  I  SERVIZI  PUBBLICI

 

E’ stata sicuramente una grande giornata di mobilitazione ed ora possiamo  affermare a gran voce che chi non vi ha partecipato facendo finta di nulla o peggio chi ha sperato in un fallimento della stessa  ha in realtà perso una grossa occasione.

 

La prossima scadenza sarà una grande manifestazione nazionale presso la Direzione Generale, che si terrà entro la fine del prossimo mese di maggio, per dare continuità e rilanciare queste prime iniziative regionali.  

Insieme è possibile!

 

Coordinamento Regionale RdB INPS Toscana

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