IL CHANGE MANAGEMENT NON CONVINCE NESSUNO - RIAPERTURA DEGLI SPORTELLI PRIMI DISASTRI

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(121/21) La riunione dell’OPI (Organismo Paritetico per l’Innovazione) del 18 ottobre, relativo al cosiddetto Change Management, non ha portato grandi novità rispetto a quella di qualche mese fa, da noi raccontata con il comunicato dal titolo “Come se fosse Antani”, a cui vi rimandiamo. Si tratta di una sorta di lista dei buoni propositi che si infrange con la dura realtà dei comportamenti dell’Amministrazione apertamente ostili verso i suoi dipendenti.

Molti dei progetti previsti sono ancora allo stadio iniziale e molti definiti in modo fumoso. Possiamo apprezzare le buone intenzioni della DC Formazione e valuteremo senza pregiudizi nel merito ogni singola proposta. Non possiamo però trattenerci dal sorridere e dal masticare amaro quando vengono indicati come valori di riferimento la sincerità, la semplicità, la crescita professionale e il senso di sicurezza del personale.

Ci viene in mente l’ambiguità, per non dire la doppiezza, utilizzata nel presentare la procedura DISCO per la rilevazione delle competenze.

Ci viene in mente l’abuso di termini inglesi e di paroloni per nascondere vuoti di contenuti, quando non di pensiero, in buona parte dei documenti prodotti dall’Amministrazione.

Riguardo alla crescita professionale, sicuramente per i nostri mansionisti si stanno mettendo in cantiere nuove ed innovative mansioni superiori, che naturalmente non verranno certificate ma probabilmente denominate in inglese. In compenso al tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL, accanto ad aumenti stipendiali bassi e insufficienti a coprire l’aumento del costo della vita, l’Aran pensa di mantenere il costo delle posizioni organizzative e delle indennità “direttive” a carico del fondo incentivante di tutti i lavoratori, estendendone l’applicazione anche all’area B.

Il senso di sicurezza dei propri dipendenti l’Amministrazione pensa di suscitarlo sbattendoli senza troppi complimenti allo sportello senza prenotazione, a fronteggiare utenti giustamente arrabbiati per colpe della tecnostruttura e non certo dei lavoratori.

Il grave episodio di violenza avvenuto presso l’Agenzia di Albano, di cui abbiamo parlato nel precedente comunicato, era facilmente prevedibile e rischia di non rimanere un caso isolato, dato che si fanno venire utenti ai quali non si è in grado di fornire adeguate risposte. Molto grave anche quando deciso dalla Direzione Metropolitana di Napoli, che raddoppia gli “slot” previsti per il ricevimento del pubblico e riduce il tempo a disposizione di ciascun utente, causando caos gestionale e insoddisfazione dei cittadini. E’ intollerabile che per una mera operazione d’immagine finalizzata a placare il Ministro Contro la Pubblica Amministrazione, senza che ve ne sia una necessità fondata su fatti, si prendano decisione scriteriate di cui fanno le spese solo i lavoratori. Vadano i dirigenti, con presidente e direttore generale in testa, a fronteggiare le legittime richieste dei cittadini.

A margine dell’incontro, i delegati USB hanno nuovamente sollevato il tema della necessità di corrette relazioni sindacali, con un calendario concordato degli incontri e degli argomenti in discussione. Non sono accettabili ulteriori comportamenti autorerefenziali dell’Amministrazione.

Una riflessione finale sul progetto numero 8 del Change Management, che in quanto ad assurdità batte tutti per distacco: Il sistema di valutazione individuale come strumento di valorizzazione e crescita. Non solo ci daranno le pagelle ma cercheranno anche di convincerci che sono cosa buona e fatta per il nostro bene. Qui siamo anche oltre Antani, le Supercazzole e le Terapie Tapioco. Siamo alla Missione Impossibile ops… scusate l’inglese è d’obbligo “Mission Impossible”.

NO ALLA FINE DELLO SMART WORKING EMERGENZIALE, NO AL GREEN PASS PER LAVORARE E NO AGLI SPORTELLI APERTI SENZA PRENOTAZIONE

USB ha indetto lo stato di agitazione del personale a decorrere da venerdì 15 ottobre e assemblea permanente fino a venerdì 22 ottobre. Parliamone insieme. Le assemblee si svolgono in videoconferenza su piattaforma Teams e sono aperte a tutti