USB INPS INVITA A SCIOPERARE A DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA

Roma -

(36/20) La Confederazione nazionale della USB ha proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie per l’intera giornata lavorativa del 25 marzo, con l’obiettivo di tutelare la salute di tutti i cittadini e i lavoratori, a partire da chi è impegnato nei presidi sanitari per combattere l’emergenza Covid-19. Saranno coinvolti nello sciopero anche i lavoratori dei servizi essenziali, che parteciperanno in forma simbolica alla protesta fermandosi per un solo minuto.

Occorre bloccare l’intera attività del Paese, sia pubblica che privata, tranne i settori direttamente coinvolti nella salvaguardia della salute, della sicurezza e della sopravvivenza dei cittadini. Il governo, pressato da Confindustria e da un padronato che mette il profitto al primo posto, si è mosso finora con troppa cautela, esponendo milioni di lavoratori al contagio.

Lo smantellamento della sanità pubblica, attuato negli anni con politiche di tagli e chiusura dei presidi sanitari, oggi determina una situazione drammaticamente negativa. Le direttive di austerity e di contenimento della spesa pubblica imposte dall’Unione Europea espongono il vecchio continente all’aggressione di un virus che non si è attrezzati a combattere. La carenza di infrastrutture, di personale sanitario, di dispositivi individuali di protezione come mascherine, guanti ed altro, sta producendo in queste settimane migliaia di morti, anche tra il personale sanitario, che si potevano in buona parte evitare.

Per questo la USB INPS nell’aderire allo sciopero generale del 25 marzo invita le lavoratrici ed i lavoratori dell’INPS a fermare la propria attività per difendere il servizio sanitario nazionale, che deve essere tolto alle regioni per tornare ad essere amministrato centralmente, con consistenti interventi pubblici che rilancino un settore vitale per il Paese. Lo dobbiamo a chi è deceduto facendo il proprio dovere senza protezioni, a chi si sta sottoponendo a turni di lavoro massacranti per salvare le nostre vite.

Ovviamente si può aderire allo sciopero anche se si è stati autorizzati a lavorare in smart working, è sufficiente giustificare la giornata del 25 marzo come sciopero intera giornata in Paperless 2.0 oppure non giustificare in altro modo l’assenza di quel giorno, quindi neanche in smart working.

Invitiamo le colleghe ed i colleghi ad aderire in massa all’iniziativa di protesta e di solidarietà nei confronti del personale sanitario ed a difesa di un servizio sanitario nazionale pubblico ed efficiente.

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