KAOS

Comunicato n. 04/08

Roma -

 

Al termine di un veloce, ma quanto mai efficace ed opportuno, giro di ricognizione effettuato nel corso del corrente mese di gennaio in 8 delle 19 sedi del Lazio, il quadro complessivo a livello regionale risulta veramente desolante.

Da Ostia a Monteverde, dall’Eur al Tuscolano, da Latina a Viterbo, dal Casilino all’Amba Aradam, emerge lo stesso incontrovertibile dato omogeneo: la maggior parte dei problemi nelle sedi deriva direttamente dall’ aumento dei carichi di lavoro, collegato strettamente alla carenza di personale (- 293 il dato fornitoci dall’ Amministrazione al 31/12 u.s.). Un dato ufficiale che, a nostro avviso, va tuttavia ritoccato per difetto.

Questa carenza che oggi non esitiamo a definire comunque gravissima, con la nuova ondata di pensionamenti prevista quest’anno, è destinata a diventare drammatica.

Il solito tourbillon dei direttori che restano, tutti o quasi presi dal sacro furore di innovazioni più o meno giustificate, ha poi completato l’opera e reso oggi la situazione  ingestibile, a tal punto da richiedere in almeno un paio di occasioni l’intervento diretto della direzione regionale.

Primo blitz dello zar al Tuscolano per risolvere (senza incontrare i rappresentanti dei lavoratori eletti nella RSU) un problema di tipo organizzativo, che si trascina ormai dalla scorsa estate nell’area aziende. Un problema gestionale tutto sommato di facile soluzione, tuttora irrisolto, che però rischia di degenerare. Cui prodest?

Nuovo blitz imperiale pochi giorni dopo, questa volta ad Ostia, dove per il caos creatosi è stato tirato giù qualche Santo, ma stavolta col desiderio malcelato da parte dello zar di inviare davvero qualcuno nel più remoto dei gulag.

In questo marasma, appare veramente esilarante l’oggetto dell’ultima riunione svoltasi ieri all’Amba Aradam (avente odg: codice di comportamento dei dipendenti), col palese tentativo, alla fine unitariamente rigettato, di partire quanto prima con la timbratura obbligatoria della pausa pranzo in tutte le sedi dell’area romana. Della serie, come provare a raschiare il fondo del barile, anziché rimboccarsi le maniche e discutere seriamente per risolvere gli innumerevoli problemi esistenti.

A questo punto, speriamo che il prossimo incontro finalmente convocato presso la sede regionale possa servire, una volta fissate le priorità (organizzazione del lavoro e 626) a fare un po’ di chiarezza e a dirimere le controversie, per avviare insieme a soluzione le questioni più urgenti sul tappeto ed uscire dal caos.   

 

 

Coordinamento Regionale RdB-CUB INPS Lazio