LA CISL INPS SEMPRE PIU' IN BASSO, FA DEFERIRE UN LAVORATORE ALL'UFFICIO DISCIPLINA

Comunicato n. 57/08

Nazionale -

 

I fatti. Da qualche tempo l’amministrazione centrale ha fornito alle organizzazioni sindacali una rubrica di posta elettronica per poter spedire i comunicati a tutto il personale. Alcuni lavoratori hanno richiamato, secondo noi impropriamente, la normativa sulla privacy e chiesto di essere cancellati dalla rubrica. E’ accaduto a tutte le organizzazioni sindacali, compresa la nostra.

 

Riteniamo che l’invio delle informazioni sindacali tramite mail a tutto il personale sia legittimo e rappresenti un’opportunità per conoscere le diverse opinioni. Abbiamo tuttavia chiarito che la rubrica è gestita dalla DCSIT, per cui non ci è possibile provvedere alla cancellazione del nominativo, suggerendo di cestinare i comunicati o di inserire il nostro mittente tra la posta indesiderata.

 

Mai comunque avremmo immaginato che un’organizzazione sindacale, invece di gestire il fenomeno con intelligenza, si rivolgesse all’amministrazione invocando sanzioni disciplinari. Lo ha fatto la CISL nei confronti di un dipendente dell’Istituto e lo riteniamo un fatto gravissimo.

 

Non ci interessa il contenuto della mail inviata dal lavoratore alla CISL, poiché anche di fronte a linguaggio o toni eventualmente offensivi un’organizzazione sindacale mai e poi mai avrebbe dovuto esporre un lavoratore ad una sanzione disciplinare per le opinioni che questi ha liberamente espresso.

 

Evidentemente la CISL è abituata ad usare due pesi e due misure, ritenendo di avere l’esclusiva dell’offesa. Cosa sarebbe dovuto accadere, infatti, quando in un articolo della struttura CISL di Padova si apostrofavano  come TOPI, MELE MARCE, INGRATI, SFASCIA CARROZZE, QUALUNQUISTI DI RITORNO i lavoratori che, in piena libertà ed autonomia, si cancellavano da quel sindacato? Il coordinatore generale della CISL INPS invece di prendere le distanze dai contenuti di quell’articolo ne ha raccomandato caldamente la lettura nel comunicato 21 - 2008. E’ un’indecenza che non si può tollerare e la RdB da tempo si sta battendo contro lo strapotere della CISL all’INPS, che porta a probabili deliri di onnipotenza.

 

Chiediamo l’immediato intervento del direttore generale e del capo del personale per ritirare il procedimento disciplinare. Altrimenti la RdB non sarà disposta ad accettare alcuna discussione sulla regolamentazione dell’utilizzo della posta elettronica da parte del personale. Allo stesso tempo rinnoviamo la richiesta di permettere a tutte le RSU di continuare a dialogare tra loro, perché la partecipazione democratica, lo scambio di informazioni può far paura solo a chi teme di perdere il controllo della nave di cui si ritiene il capitano, il duce, il re.

 

Biasimiamo il comportamento di un’amministrazione incapace di rinnovarsi e di sottrarsi all’abbraccio con la CISL (a riprova che il nuovo è più vecchio del vecchio), così come rileviamo che l’ufficio disciplina si occupa in gran parte di “reati di opinione”!!!

 

La RdB manifesterà nei prossimi giorni davanti gli uffici centrali dell’area responsabilità disciplinare e contabile per esprimere il netto dissenso su procedimenti disciplinari basati su opinioni espresse da lavoratori e delegati sindacali.

 

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