La maschera di ferro ovvero il vo(l)to nascosto dell'INPS casa c'è dietro alle fintamente nuove pagelline.

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LA MASCHERA DI FERRO OVVERO IL VO(L)TO NASCOSTO DELL’INPS

COSA C’E’ DIETRO ALLE FINTAMENTE NUOVE PAGELLINE

(C 01-2026)  In Francia, a cavallo tra diciassettesimo e diciottesimo secolo, visse un misterioso personaggio il cui volto – durante la lunga prigionia a cui fu sottoposto – venne celato sotto una maschera di ferro, probabilmente per proteggerne l’onore dalla situazione di detenzione. Questa storia ha ispirato scrittori e artisti, da Voltaire a Dumas (padre) fino ad arrivare alla serie televisiva francese Belfagor.

All’Inps, più modestamente, al posto del volto nascosto ci dobbiamo accontentare del voto nascosto. A partire dalle pagelle provvisorie dell’anno 2025 (proprio quelle portate da Babbo Natale ampiamente fuori tempo massimo), i dipendenti dell’Ente non trovano più i voti espressi in numeri (da 1 a 7) ma dei giudizi in una scala di 5. Qualcuno potrebbe ingenuamente pensare: “che bello, finalmente saremo valutati con un briciolo di equità”, ma si sbaglierebbe di grosso. Si tratta infatti dell’ennesima mistificazione che spaccia una piccola modifica formale per un miglioramento e che nasconde, come al solito, una fregatura.

Per smascherare l’intento malevolo dell’Istituto verso i suoi dipendenti, bastano due semplici considerazioni. In primo luogo, il voto non viene eliminato ma semplicemente camuffato sotto un giudizio (rispondente, non sempre rispondente, rispondente, più che rispondente, eccellente) che è facilmente traducibile in un numero da 1 a 5. Cambia solo la scala, che da settimi passa a quinti. Ciò è facilmente verificabile da chiunque, dal momento che i giudizi vengono inevitabilmente tradotti in numeri per poter essere utilizzati nella formula che restituisce i due “punteggi di sintesi” (quello per le graduatorie e quello per l’incentivo) presenti - oggi come ieri - nelle pagelle.

La seconda considerazione risponde alla domanda: “a chi giova questo cambiamento”? Di sicuro non giova ai lavoratori ma è funzionale agli scopi dell’Amministrazione. Il passaggio a una differente scala di punteggi e l’occultamento dei numeri servono infatti ad abbassare drasticamente verso il basso le pagelle di tutto – o quasi – il personale. In quattro anni di pagelle vi era stata una tendenza generale, sia pure con differenziazioni territoriali e di altri tipi, ad una lenta crescita delle valutazioni e quindi ad un appiattimento verso l’alto che rischiava di scatenare il furore “zangrilliano”, che esige la differenziazione e l’individuazione delle pecore nere da stigmatizzare. L’abbassamento viene giustificato con il cambio di sistema, invocando la non comparabilità tra le due scale, quando anche un bambino sarebbe in grado di fare le debite proporzioni.

In conclusione, l’Istituto ha spacciato per un miglioramento una modifica che invece serve solo ai propri scopi e danneggia ancora di più i valutati. I cosiddetti sindacati seduti al tavolo si sono fatti prendere per il naso. Si sa, per loro stare al tavolo è un valore in sé e svolgere un ruolo utile al personale è questione del tutto secondaria.

USB è da sempre impegnata contro la valutazione individuale nel pubblico impiego e contro l’iniquo sistema adottato dall’Inps. Ricordiamo le tante manifestazioni e gli scioperi indetti sul tema, i tanti documenti prodotti per informare i dipendenti e il supporto fornito nella contestazione delle pagelle, per arrivare all’iniziativa dell’undici dicembre 2025, con la simbolica restituzione delle pagelline all’Amministrazione nelle mani della DG. Da lì dobbiamo ripartire rilanciando iniziative di protesta e aspettando al varco l’Istituto alla riapertura del confronto sul tema, che abbiamo ottenuto grazie alla nostra azione. Invitiamo tutte e tutti a scriverci e a segnalare le situazioni di abuso, che vanno puntualmente contestate. Anche per il 2026 USB Inps garantirà tutela e assistenza generalizzata alle vittime di questo indecente sistema.

Passa dalla tua parte: sostieni USB e le sue iniziative. Per iscriverti, rivolgiti al delegato della tua sede o segui il link qui sotto.