LA POSSONO RACCONTARE COME VOGLIONO, INTANTO… IL PIATTO PIANGE

In allegato il comunicato n. 22/08

Nazionale -

 

MAGGIORAZIONE INCENTIVO AI C1/C2

 

La possono raccontare come vogliono, ma se non ci fosse stato l’intervento della RdB-CUB i C1/C2 amministrativi e sanitari che percepiscono la maggiorazione del TEP (€ 30,00 mensili) certamente a giugno non avrebbero avuto il saldo dell’incentivo con parametro 107. La lettura dell’art. 6 del contratto integrativo di Ente 2006, infatti, non lasciava dubbi: la maggiorazione del 7% non sarebbe spettata al personale destinatario di compensi aggiuntivi e continuativi ad altro titolo.

L’amministrazione, invece di ammettere l’errore e di procedere ad una semplice interpretazione del contratto insieme alle organizzazioni che lo hanno sottoscritto, ha affermato in una nota che l’allarme lanciato dalla RdB nel comunicato N. 20 era totalmente infondato.

Infatti l’amministrazione spiega che, poiché “…la maggiorazione TEP non è classificabile come compenso aggiuntivo…” ai C1/C2 spetta l’incentivo maggiorato del 7%.

A questo punto sarebbe facile insinuarsi nelle contraddizioni dell’amministrazione e chiedere il pagamento dell’incentivo con parametro 107 anche per i C3 amministrativi e sanitari (visto che la maggiorazione del TEP non è considerata compenso aggiuntivo!!!), ma non sarà certo la RdB-CUB a togliere soldi alle qualifiche più basse per darli ai C3, dal momento che la torta da spartire è definita e, purtroppo, già insufficiente.

 

RESTANO ALCUNI INTERROGATIVI

 

Ed ai C1/C2 amministrativi e sanitari che non percepiscono la maggiorazione del TEP, perché in servizio all’INPS dopo il 1° gennaio 1998, chi ci pensa?

Verso questi lavoratori si continua a perpetrare un’ingiustizia che doveva essere sanata già con il contratto integrativo 2006.

E cosa si aspetta a parificare il TEP all’assegno di garanzia? Perché continuare con queste guerre tra poveri? Perché non elaborare un progetto che indichi ai lavoratori una reale prospettiva di crescita professionale?

 

MA LE RISPOSTE CE LE DA’ IL GOVERNO

 

Le intenzioni del governo, purtroppo, rischiano di compromettere la possibilità di rispondere positivamente a queste domande. Il DL del 18 giugno 2008, approvato dal Consiglio dei ministri, all’art. 67, comma 5, prevede infatti che a partire dal 2009 i Fondi degli Enti non possano superare gli importi certificati nel 2004, decurtati del 10%. Un’altra mannaia sul Fondo e sulla contrattazione integrativa, dopo quella della Finanziaria 2006. Il 20 giugno le RdB, insieme a SdL e Cobas, sono scese in piazza contro la politica di questo governo sulla pubblica amministrazione. Gli altri? Boh!!!

Sarebbe miope, a questo punto, cercare soluzioni interne di contenimento delle perdite. Occorre mettere in piedi una grossa mobilitazione che già a settembre sia in grado di contrastare le scelte di chi vuole affossare definitivamente il pubblico impiego.

 

INTANTO… IL PIATTO PIANGE

 

Nel frattempo, dai primi conti sul saldo dell’incentivo, appare “fondato” affermare che il salario accessorio del 2007 sia inferiore a quello complessivamente erogato nel 2006. Tra quote 107 e 100, maggiorazione TEP e non, si sta soltanto ingenerando una grossa confusione senza una concreta risposta economica. Occorre fare ordine e farlo bene.