Le denunce della USB arrivano in CdA
LE DENUNCE DELLA USB ARRIVANO IN CdA
(C 36-2026) Subito dopo la diffusione del comunicato USB dello scorso 6 agosto, intitolato “FUOCO AMICO – TIRO INCROCIATO SUL PERSONALE INPS” (che alleghiamo per memoria), ci risulta che il Consigliere d’Amministrazione Fabio Vitale, già Direttore centrale dell’Istituto e attualmente Direttore generale di AGEA, abbia inviato una lettera al presidente Gabriele Fava, agli altri componenti del CdA Inps e al Direttore generale Valeria Vittimberga, per chiedere un confronto urgente sui temi sollevati dal sindacato di base.
Le questioni poste nel nostro comunicato descrivono una situazione interna all’Istituto piuttosto compromessa:
- carenza di direttive e comportamenti univoci tra i diversi livelli manageriali (nazionale, territoriale e tra un territorio e l’altro);
- malfunzionamento delle procedure informatiche, con continui rallentamenti e disagi dovuti anche ad aggiornamenti effettuati nei momenti inopportuni, poiché i tempi vengono dettati dalle società esterne che forniscono i programmi;
- continue pressioni esercitate verso lavoratrici e lavoratori, costretti ad operare anche ben oltre l’ordinario orario di lavoro per raggiungere standard produttivi che spesso sono scollegati dalle reali esigenze dei cittadini utenti (si veda, ad esempio, il caso delle respinte delle domande giacenti per inseguire tempi di definizione prestabiliti, costringendo così l’utente a ripresentare domanda, oppure il contingentamento dei tempi individuali del servizio informazioni al pubblico);
- mancanza di un’adeguata formazione (una lacuna che ha compromesso negli anni la qualità del servizio);
- utilizzo di un sistema di valutazione mortificante, vecchio, inefficace, che produce malcontento e discriminazioni, determinando non di rado situazioni vessatorie legate alla soggettività del valutatore e alle pressioni esercitate sulla dirigenza territoriale per ottenere una forzata differenziazione dei giudizi.
Rassicuriamo il Consigliere d’Amministrazione Vitale sul fatto che quanto evidenziato dalla USB risponda purtroppo al vero, forse addirittura per difetto. Ben venga un confronto interno al CdA su tali temi, come da lui richiesto; tuttavia, ravvisiamo l’esigenza che gli Organi dell’Istituto si aprano ad una schietta verifica con tutte le rappresentanze dei lavoratori nel comune interesse di valorizzare il ruolo e i compiti dell’Inps nel Welfare pubblico nazionale, assicurando al tempo stesso a lavoratrici e lavoratori dell’Istituto un sereno clima aziendale attraverso la rimozione e il superamento di tutti gli ostacoli evidenziati.