Maggiorazione oraria di sportello ai sanitari: USB ferma il dicktat delle FAQ il rispetto dei lavoratori non è negoziabile!

Nazionale -

MAGGIORAZIONE ORARIA DI SPORTELLO AI SANITARI: USB FERMA IL DIKTAT DELLE FAQ. IL RISPETTO DEI LAVORATORI NON È NEGOZIABILE!

(C40) Nel pomeriggio di ieri siamo venuti a conoscenza di una clamorosa e inaccettabile FAQ pubblicata dall’Ufficio Risorse Umane che ha gettato nel panico centinaia di colleghi e colleghe del profilo Sanitario. Con un colpo di spugna unilaterale la maggiorazione oraria per il front office (codice MFOF) sarebbe stata preclusa al personale sanitario a far data dal 1° ottobre scorso.

Come USB siamo intervenuti immediatamente. Non si può tollerare che un istituto contrattuale, regolarmente previsto e disciplinato dal CCNI, venga sospeso o modificato attraverso una semplice FAQ, bypassando completamente le relazioni sindacali.

Ci siamo recati subito dal Capo del Personale e, non potendola incontrare direttamente poiché impegnata in una trattativa, abbiamo formalizzato la nostra totale contrarietà attraverso una nostra nota.

Il RISULTATO DELLA NOSTRA TEMPESTIVA MOBILITAZIONE:

Questa mattina la situazione è rientrata. L'Amministrazione ha fatto marcia indietro: la maggiorazione continuerà ad essere regolarmente corrisposta a tutto il personale sanitario impegnato in attività di sportello.

MA PER NOI NON FINISCE QUI.
Anche se la situazione economica è stata ripristinata, crediamo fermamente che questa vicenda non possa essere archiviata con leggerezza.

  • Chi ha scritto quella FAQ e a quale titolo? Gli uffici tecnici non hanno il potere di modificare gli accordi sottoscritti. Pretendiamo di sapere chi si è assunto la responsabilità di emanare una disposizione così dirompente.
  • Basta giocare sulla pelle dei lavoratori! Non si possono mettere in agitazione centinaia di lavoratori sanitari che ogni giorno svolgono un compito di enorme importanza per la cittadinanza, operando in contesti difficili e affrontando seri rischi legati alla gestione del pubblico.

I lavoratori e le lavoratrici meritano rispetto, non continui attacchi o esperimenti burocratici sulla propria retribuzione.