Milano. L'INVENZIONE DEL TAVOLO METROPOLITANO

Milano -

Ci risulta che oggi mercoledì 4 luglio presso la sede regionale si terrà un incontro tra Cgil Cisl Uil e Cisal, il Direttore Regionale e i Direttori delle sedi milanesi; all’ordine del giorno la situazione delle sedi in evidente difficoltà per lo sciopero delle mansioni superiori attuato dai lavoratori delle aree A e B.

Un comunicato sindacale unitario dello scorso 19 giugno invoca al riguardo l’apertura di un tavolo di trattativa metropolitano. La mancata convocazione della RdB ci porta ad escludere che si tratti di un vero e proprio tavolo negoziale, altrimenti saremmo di fronte ad un grave atto discriminatorio nei confronti della RdB, che ci costringerebbe a denunciare l’Amministrazione per comportamento antisindacale. Contattata telefonicamente, la Sede regionale ci fa sapere che in realtà si tratta di un incontro chiesto dalle OO.SS. territoriali, con la presenza dei Direttori delle Sedi dell’area milanese.

Nello stesso comunicato si dichiara inoltre che l’obiettivo del “tavolo metropolitano” è aprire una discussione per sollecitare un intervento degli organismi dirigenti nazionali per arrivare ad una soluzione della grave situazione rilevata nelle sedi. Tuttavia gli stessi rappresentanti sindacali si sono rifiutati di discutere dello stesso problema qualche settimana fa, esattamente il 19 giugno, in sede di informativa regolarmente convocata e alla presenza di tutte le OO.SS.

Qual è allora lo scopo di questo incontro, difficilmente definibile a livello sindacale? E’ evidente che Cgil Cisl Uil e Cisal tentano in tutti i modi di inserirsi in una vertenza nata per iniziativa della RdB e sostenuta dalle crescenti adesioni dei lavoratori, allo scopo di boicottarla, e trovano una sponda nell’Amministrazione, in grave difficoltà per le ricadute all’interno dei posti di lavoro.

Spiace rilevare che la stessa Direzione Regionale, alla quale avevamo riconosciuto un impegno a risolvere la questione, si stia prestando ad avallare un’operazione ambigua, tesa ad intorbidare le acque e generare confusione.

Ai lavoratori in lotta rinnoviamo l’invito a resistere, soprattutto in un momento delicato come questo, e a rintuzzare ogni tentativo di ostacolare la loro straordinaria mobilitazione. Bisogna resistere un minuto in più dell’avversario, anche quando assume le sembianze ambigue di presunti rappresentanti dei lavoratori.

Siamo certi che questi tentativi sono destinati a fallire; l’unica risposta seria che l’Amministrazione deve dare, innanzi tutto ai lavoratori in lotta, è la convocazione immediata di un tavolo negoziale a livello nazionale, per dare avvio ad un percorso che conduca gradualmente allo svuotamento delle aree A e B e all’istituzione dell’area unica.