MONZA PROVINCIA …MA NON PER L'INPS - La sede declassata ad agenzia complessa

Monza -

 

Dopo anni di attesa, finalmente Monza ha avuto il riconoscimento del proprio ruolo di capitale della Brianza con l’istituzione della provincia di Monza e Brianza.

Questo significa spostare vicino ai cittadini i centri decisionali, che potranno agire più consapevolmente e tempestivamente nella risoluzione dei loro problemi. Molte competenze istituzionali verranno spostate a Monza per essere più vicine e accessibili ai cittadini e alle imprese brianzole, con particolare riguardo agli adempimenti amministrativi.

 

Più o meno lentamente tutte le amministrazioni pubbliche si stanno adeguando a questa nuova organizzazione territoriale… tranne l’INPS che, anzi, improvvisamente ha deciso di andare dalla parte opposta!

 

Infatti, con un semplice messaggio interno del 18 Settembre, la Direzione Centrale dell’Istituto ha formalizzato la decisione di declassare Monza da sede sub-provinciale ad agenzia complessa.

 

Nell’ambito del riassetto delle sue sedi, deciso in tutta fretta con una deliberazione del 30 dicembre del 2008, questo linguaggio tecnico significa molto semplicemente che la sede INPS di Monza viene drasticamente ridimensionata nei suoi compiti, nel suo personale e nei servizi che offrirà all’utenza.

 

Una Sede che risulta essere la terza o la quarta della Lombardia per competenza sul numero di  pensioni e aziende viene improvvisamente declassata al punto da essere destinata ad essere diretta da un semplice capo-ufficio.

 

Per dare le dimensioni reali dell’importanza della Sede di Monza, diciamo che essa gestisce un bacino di utenza con:

 

·        Oltre 800.000 residenti;

·        Oltre 250.000 Pensioni;

·        Oltre 24.000 Aziende attive con dipendenti;

·        Oltre 52.00 posizioni attive come Artigiani o Commercianti;

·        Oltre 21.000 Committenti di lavori parasubordinati…

       

…insomma parliamo di un carico di lavoro paragonabile a quella di intere regioni come la Basilicata o il Molise, che viene attualmente affrontato dalla nostra sede tanto egregiamente, pur in una situazione di carenza di organico lavorativo, da farla risultare tra le più produttive dell’INPS!

 

Ciononostante l’INPS ha deciso che molte competenze verranno trasferite a Milano, compreso il controllo delle sue 5 Agenzie territoriali (Vimercate, Desio, Seregno, Carate Brianza e Cesano Maderno).

 

Queste Agenzie potranno essere trasformate in semplici sportelli per l’utenza della zona, che per alcune lavorazioni dovranno fare riferimento addirittura a Milano, e non è escluso che  per alcune di esse possa decidersi la chiusura.

 

Pertanto tutte le decisioni in merito ai problemi dei lavoratori, dei pensionati e delle imprese che fino ad oggi dipendevano da Monza improvvisamente verranno affidate alla  sede provinciale di Milano, alla faccia del federalismo amministrativo!

 

Non si tratta di un’ipotesi remota: già dal primo di ottobre l’attuale direttore è stato trasferito a Milano, mentre in questo periodo di transizione è stato chiamato a traghettare la nostra sede verso il proprio ridimensionamento il direttore dell’INPS di Lodi.

 

Le comprensibili ripercussioni di questa scellerata decisione, di cui nessun organo tecnico dell’Istituto ha saputo dare giustificazione, ricadranno sui lavoratori e sull’intera utenza della nostra sede in tempi incredibilmente brevi, rispetto alla proverbiale lentezza della burocrazia amministrativa: entro il 20 dicembre si deve completare la trasformazione di Monza in agenzia complessa.

 

La cosa più paradossale di tutta l’operazione è che non si giustifica neanche economicamente: la nostra sede svolge da sempre le funzioni di una sede provinciale, quindi inquadrarla nominativamente come tale non avrebbe comportato nessun cambiamento né pratico né economico, mentre la declassazione ad agenzia complessa, con i conseguenti spostamenti di parte di personale, lavoro e utenza di riferimento sulla provincia di Milano impegnerà risorse anche economiche. Il tutto per offrire alla fine un servizio inferiore e più lontano dai cittadini monzesi!

 

Prima che sia troppo tardi per rendere possibile una retromarcia dell’amministrazione, le RSU e le OO.SS. (CGIL, CISL, UIL, CISAL, RdB-CUB) della Sede INPS di Monza hanno indetto in modo unitario e compatto una serie di iniziative indicendo lo stato di agitazione del personale, con volantinaggio e raccolte di firme al fine di coinvolgere e rendere consapevole la cittadinanza brianzola delle scelte assurde e anacronistiche che l’amministrazione centrale dell’INPS sta avviando.

 

Lo scorso 29 settembre in un’assemblea unitaria tanto partecipata dai lavoratori dalla sede da costringere alla chiusura molti sportelli al pubblico, la stragrande maggioranza degli utenti che si sono presentati a Monza hanno manifestato (nonostante il disagio subito) la loro consapevole partecipazione aderendo alla sottoscrizione della nostra petizione con oltre 400 firme in meno di una mattinata! Nei 3 giorni successivi, senza recare altro disagio ai nostri utenti, abbiamo proseguito la raccolta, dedicandogli meno di 2 ore al giorno eppure ottenendo il clamoroso risultato di oltre 1100 firme in adesione, che si allegano alla presente insieme ad una raccolta di significativi documenti informativi sulla questione.

 

Con la presente comunicazione le RSU, tutti i sindacati e tutti i lavoratori e le lavoratrici della sede INPS di Monza chiedono ai soggetti a cui viene inviata questo comunicato di farsi parte attiva presso gli organi competenti (Direzione Centrale INPS, ministeri vigilanti, organi politici, etc.) per sostenere la nostra iniziativa perché alla sede INPS di Monza venga riconosciuta la dignità di sede provinciale.

 

La lotta dei lavoratori dell’INPS non è solo un fatto interno: è una battaglia anche e soprattutto per la difesa dei SERVIZI ai cittadini di Monza e Brianza.

 

 

 

 

RSU INPS MONZA         FP-CGIL     CISL-FPS       UILPA     CISAL     RdB-CUB

 

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