NO AL TAGLIO DELL'INCENTIVO 2020 I LAVORATORI DELL’INPS SI MOBILITANO

Nazionale -

All’ultimo tavolo di trattativa, la Direttrice Generale Gabriella Di Michele si è impegnata ufficialmente a portare al parametro 100 per l’Incentivo Speciale 2020 le tre sedi che non lo avevano raggiunto.

Nessun impegno è stato invece preso per garantire il parametro 110 dell’incentivo ordinario alle 5 sedi della Sardegna e alla DR Lazio.

La USB ha riunito in assemblea i lavoratori interessati, che hanno deciso all’unanimità di mobilitarsiper far valere i loro diritti e rivendicare la loro dignità.

I lavoratori uniti sono imbattili e nessuno verrà lasciato indietro.

 

 

MOZIONE DELL'ASSEMBLEA USB SARDEGNA E DR LAZIO

L'assemblea dei lavoratori INPS delle sedi della Sardegna e della Direzione regionale Lazio, indetta dalla USB e riunita il 14 aprile 2021, rifiuta il taglio dell'incentivo 2020 e rivendica il diritto al riconoscimento del grande impegno e degli eccellenti risultati ottenuti per tutti i lavoratori, a cui va attribuito il parametro 110 di produttività e il parametro 100 di qualità.

Non si tratta tuttavia solo di soldi ma anche, e soprattutto, di dignità.

Chi ha fatto pienamente il suo dovere non può trovarsi decurtata la retribuzione in base a motivazioni fumose e a meccanismi perversi sui quali non ha la minima possibilità di controllo.

L'assemblea rifiuta il sistema di misurazione astruso e incomprensibile attualmente in uso, con regole e coefficienti che frequentemente vengono modificati in corso d'anno.

Inaccettabile il principio aziendalista che chiede aumenti continui della produttività e miglioramento del cruscotto qualità rispetto all'anno precedente, per cui la sede che avuto in un anno risultati ottimi si trova automaticamente in difficoltà l'anno successivo.

Il concetto di miglioramento continuo, bellissimo se riferito agli esseri umani e alla loro vita spirituale, diventa un nodo scorsoio se applicato utilizzando coefficienti e cruscotti.

I lavoratori non possono e non vogliono più fare da capro espiatorio per la necessità dell'Amministrazione di dimostrare ai ministeri vigilanti che l'incentivo all'INPS non viene distribuito “a pioggia”.

I lavoratori non possono e non vogliono continuare a pagare le carenze organizzative e la mancanza di coraggio della dirigenza e dei vertici dell'Istituto.

La USB proclama lo stato di agitazione del personale di tutte le sedi interessate dal taglio e metterà in campo, insieme ai lavoratori, le iniziative sindacali necessarie per ottenere il riconoscimento pieno dell'incentivazione 2020 a tutti i lavoratori dell'INPS.

14 aprile 2021 - Mozione approvata all'unanimità dai 70 lavoratori presenti                         

 

 

 

 

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