NOTA USB su aggiornamento delle Linee Guida in materia di rapporto di lavoro a tempo parziale

Nazionale -

Al Presidente Inps Avv. Gabriele Fava

Alla Direttrice Generale Dott.ssa Valeria Vittimberga

Alla Direttrice centrale Risorse Umane Dott.ssa Cristina Deidda

e p.c. Al Dirigente l’Ufficio Relazioni Sindacali Dott. Salvatore Ponticelli

 

Oggetto: Ulteriore rinnovo della richiesta USB di aggiornamento delle Linee Guida in materia di rapporto di lavoro a tempo parziale in Inps

Si fa riferimento alle note USB Inps di pari oggetto del 28/06/2023, del 16/02/2024 e del 05/06/2024, che ad ogni buon fine si allegano in copia. Ritorniamo su un tema sul quale, nonostante la disponibilità generica manifestata per le vie brevi e le richieste di altre organizzazioni, non è stato mai dato seguito, nonostante il lungo tempo trascorso e l’avvicendamento dei vertici dell’Istituto. Spiace dover constatare l’indisponibilità a adottare provvedimenti a costo zero dei quali potrebbe beneficiare parte del personale. Si ripropongono, per l’ennesima volta, le argomentazioni a supporto della richiesta, confidando in una maggiore attenzione e sensibilità.

Il rapporto di lavoro a tempo parziale in Inps è attualmente regolato dalle Linee Guida pubblicate con Messaggio Hermes 4798 del 28/11/2016.

La pubblicazione di tali linee guida da parte dell’allora direttore centrale delle Risorse Umane rappresentò un “intervento a gamba tesa” sulla materia, andando ad introdurre incomprensibili rigidità in un istituto giuridico che dovrebbe essere finalizzato a conciliare le esigenze lavorative con quelle della vita privata.

In particolare, le Linee Guida individuano sei tipologie di articolazione dell’orario di lavoro orizzontale e undici per quello verticale ed esclusivamente queste sono ammesse per la stipula di contratti di lavoro a tempo parziale.

Tipologie differenti attivate prima dell’adozione delle Linee Guida vengono mantenute solo “ad esaurimento” ma non autorizzate “ex novo”.

L’inutile rigidità e il ruolo di limitazione dell’istituto del tempo parziale operato delle Linee Guida vigenti è palese. A mero titolo di esempio, chi necessita di un solo mese non lavorato in modalità verticale è costretto a prenderne tre - perché questo è il minimo previsto per questa tipologia – o a rinunciare.

Il superamento di queste disposizioni nel senso di introdurre maggiore elasticità porterebbe vantaggi sia all’organizzazione del lavoro che alle esigenze del personale.

Si chiede pertanto – nuovamente - di ritirare il sopra richiamato Messaggio Hermes 4798/2016, ripristinando così la situazione precedente.

In attesa di cortese riscontro, si inviano distinti saluti.

Roma, 26 gennaio 2026                 Sergio Noferi per USB Pubblico Impiego INPS