PER UNA GRANDE GIORNATA DI MOBILITAZIONE

Comunicato n. 46/08

Nazionale -

 

 

(…) “In assenza di sviluppi positivi della vertenza, la proclamazione dello sciopero sarà una delle prime iniziative che ci porterà a chiudere le sedi dell’INPS nei primi mesi del 2009”.

 

Questo scrivevano i segretari nazionali INPS di CGIL-CISL-UIL-CISAL al termine del loro comunicato unitario del 2 ottobre scorso, soltanto otto giorni fa. Ma sanno cosa sta succedendo?

 

·       La Legge 133 del 2008 ci cancella l’incentivo del 2009 (circa 6.000 euro) e ad oggi nessuno può dichiarare nero su bianco che questi soldi ci verranno restituiti ed eventualmente con quale contropartita.

·       Ci stanno tagliando gli organici, con il conseguente aumento dei carichi di lavoro e minori possibilità di ottenere passaggi ai livelli economici superiori.

·       Il ministro Brunetta ha recentemente affermato che a dicembre pagherà unilateralmente ai lavoratori pubblici circa  8 euro al mese di vacanza contrattuale  per tutto il 2008 e da gennaio 2009 circa 50 euro lordi, comprensivi di vacanza contrattuale, corrispondenti al 90% del previsto aumento contrattuale complessivo (l’equivalente di un cappuccino e un cornetto al giorno!!!). 

·       L’amministrazione vuole applicare il sistema di classificazione del contratto 2006-2009 (che siamo stati costretti a firmare per contrattare negli Enti), attuando una flessibilità selvaggia che obbligherà ogni dipendente a svolgere qualunque funzione all’interno della propria area A-B-C, senza poter chiedere il riconoscimento delle mansioni superiori.

·       Una quota dell’incentivo (se mai riavremo i nostri soldi) sarà assegnata individualmente in base al giudizio del dirigente ed alla soddisfazione dell’utenza.

·       Le future selezioni (se mai si riuscirà ad ottenerle) saranno regolate dalla valutazione dei dirigenti e dalla formazione certificata.

 

E dovremmo aspettare i primi mesi del 2009 per scioperare contro il furto dell’incentivo, l’aumento dei carichi di lavoro, la fine del diritto al riconoscimento delle mansioni superiori, l’introduzione di un incentivo individuale ed il ritorno a criteri discrezionali nelle selezioni?

 

Perché CGIL-CISL-UIL boicottano lo sciopero generale del 17 ottobre, prevedendo per la stessa giornata un’adunata di delegati sindacali a Roma? Certamente non possono affermare che tale iniziativa sostiene o favorisce lo sciopero!!!

 

Nonostante tutto, diverse RSU dell’INPS, unitariamente, hanno dichiarato la loro adesione allo sciopero del 17 ottobre e parteciperanno alla manifestazione nazionale a Roma con la loro identità ed autonomia. E’ un’occasione da non sprecare e siamo fiduciosi che il numero delle RSU che aderiranno allo sciopero aumenterà nei prossimi giorni.

Lo sciopero generale non può non mettere al centro temi comuni, come il diritto ad una pensione dignitosa, ad uno stipendio agganciato al costo della vita, al lavoro vero e non precario, alla sicurezza nei posti di lavoro. Queste grandi questioni racchiudono anche le istanze specifiche dei vari settori, per questo la partecipazione allo sciopero è caratterizzata dalla doppia veste di lavoratori e di cittadini utenti.

 

Una grande giornata di mobilitazione, al di là degli steccati di appartenenza, per far vedere e sentire che i lavoratori pubblici sono presenti e pronti a difendere con decisione la propria dignità ed il futuro dello Stato Sociale.

 

 

venerdì 17 ottobre
SCIOPERO GENERALE
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
ore 9.30 corteo da piazza della Repubblica a S. Giovanni

 

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