Progressioni orizzontali inps decurtate dal 67 al 50 %, cgil-cisl-uil-confintesa-confsal unsa-flp si arrendono. Usb non firma l’accordo e apre una vertenza sindacale

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PROGRESSIONI ORIZZONTALI INPS DECURTATE DAL 67 AL 50%

CISL-CGIL-UIL-CONFSAL UNSA-FLP-CONFINTESA SI ARRENDONO

USB NON FIRMA L’ACCORDO E APRE UNA VERTENZA SINDACALE

 

(4/2023)  Nella riunione del tavolo sindacale nazionale di giovedì 26 gennaio l’Amministrazione ha chiesto ai sindacati di ratificare l’accordo del 27 ottobre 2022, così come modificato a seguito delle indicazioni dei ministeri vigilanti, con una riduzione dei passaggi economici dai 9.469 iniziali agli attuali 7.088.

L’Ispettorato generale degli ordinamenti professionali del Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Circolare n. 25 del 10/06/2022 ha ritenuto di dare indicazione alle Amministrazioni di limitare l’assegnazione delle progressioni economiche interne alle aree al 50% massimo di partecipanti alle selezioni, volendo così interpretare l’art. 23 del D. Lgs. 150/2001 nel quale è previsto che i passaggi economici siano assegnati in modo selettivo ad una quota limitata di dipendenti, senza tuttavia quantificare percentualmente il limite massimo di progressioni possibili.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica, nel chiedere all’INPS di adeguarsi al valore percentuale del 50% delle progressioni, nella nota del 27/12/2022 fa espresso riferimento all’art. 23 del D. Lgs. 165/2001 (nel quale, come si è visto, non sono indicate percentuali) riportando per inciso i riferimenti alla Circolare IGOP n. 25 del 2022 (dove invece è indicata la percentuale del 50% ma trattasi di circolare che non può avere valore contrattuale o di legge).

Tutti gli altri sindacati hanno ritenuto di adeguarsi a quanto disposto dal MEF e dal DFP con l’avallo dell’INPS, accettando la decurtazione dei passaggi e sottoscrivendo l’accordo in via definitiva,

magari aggiungendo una nota a verbale per cercare di lavarsi la coscienza dall’aver capitolato di fronte all’ennesima incursione dei ministeri vigilanti, che da anni cercano di limitare l’autonomia contrattuale dell’Istituto abusando del loro ruolo.

USB ha deciso di non cedere al ricatto e di non sottoscrivere l’intesa definitiva. Il 27 ottobre 2022 USB aveva contribuito a costruire un accordo  che riconosceva 9.469 progressioni, il 100% dei passaggi economici per il personale delle aree A e B e il 67% in totale, nonché un indennizzo per i lavoratori apicali delle aree A-B-C non interessati dalle selezioni.

La decurtazione imposta dai ministeri vigilanti è inaccettabile perché non ha fondamento normativo di legge o contrattuale.

USB il 27 gennaio aveva fatto pervenire all’Amministrazione e inviata a tutto il personale INPS una nota dello Studio Legale Galleano di Roma con la quale si contestava la decurtazione del numero di progressioni economiche e si evidenziava lo svilimento della contrattazione integrativa, ridotta a mera esecuzione di quanto deciso dai ministeri vigilanti. Al tavolo sindacale l’Amministrazione ha affermato che se non si fosse firmato l’accordo non ci sarebbero più state  le progressioni economiche, un ricatto che la USB non ha voluto subire.

Le progressioni economiche fanno parte di un contratto integrativo 2022 ancora da scrivere, quindi non possono essere considerate al pari di uno yogurt in scadenza. Nessuno mette in discussione il diritto dei colleghi che si sono posizionati in posizione utile per ottenere la progressione economica, ma si vuole difendere il diritto di chi è rimasto escluso.

USB intende aprire una vertenza contro la decurtazione delle progressioni economiche, a tutela di quanti saranno esclusi dal passaggio a seguito della decurtazione del numero di posti in area C e a difesa della contrattazione integrativa che non deve sottostare alle decisioni arbitrarie di organi di controllo che dovrebbero limitarsi a verificare se gli accordi siano conformi alle norme di legge e contrattuali e se sussistano le coperture economiche.

 

La prossima settimana assemblea nazionale online su:

- progressioni interne alle aree;

- passaggi di area in deroga al possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno;

- contrattazione integrativa 2022;

- famiglie professionali e profili;

- assunzioni e mobilità.

 

INTERVENITE TUTTE E TUTTI.