RELAZIONI … PERICOLOSE

Roma -

La RdB, nella giornata di ieri, ha inviato quattro lettere all’Amministrazione per denunciare altrettante violazioni del diritto sindacale all’informazione, alla partecipazione, al confronto, così come stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Gli argomenti oggetto di contestazione riguardano:
· Apertura di nuove Sedi provinciali in Sardegna;
· Riorganizzazione di alcune funzioni della Comunicazione e Piano della Comunicazione 2006;
· Assunzione di lavoratori interinali;
· Determinazione del Direttore Generale per il riconoscimento dell’indennità di posizione organizzativa al personale in distacco sindacale.
Sull’apertura delle Direzioni provinciali in Sardegna non è stata data alcuna informativa alle OO.SS., ma lo si è appreso direttamente dalla Delibera approvata dal CdA e, più precisamente, dalla lettura di articoli della stampa locale pubblicati sulla "Rassegna stampa" dell’Istituto, nei quali si dava ampio risalto all’operazione, indicando nel dettaglio costi, numero di nuovi assunti, tempi di apertura delle Sedi e modalità operative.
Sulla Comunicazione, l’Amministrazione ha deciso di trasferire funzioni proprie della Comunicazione alla Direzione Centrale Studi e Ricerche (es. la rivista "Sistema Previdenza"), senza ritenere che su questo fosse necessario un confronto a livello nazionale e mortificando il ruolo della RSU locale. La stessa Amministrazione ha fatto approvare il Piano della Comunicazione 2006 senza tenere in alcuna considerazione il fatto che la RdB, al momento dell’informativa su tale argomento, ha abbandonato il tavolo nazionale chiedendo che fosse data risposta ad una propria nota, datata 20 dicembre 2005(!!!), riguardante appunto la contestata riorganizzazione della Comunicazione.
Si vorrebbe, poi, tornare ad assumere lavoratori interinali, contro il parere espresso dalle OO.SS. ed in special modo dalla RdB che, nell’incontro d’informativa sull’argomento, si è dichiarata nettamente contraria al ricorso ad ulteriore lavoro precario, sottolineando inoltre come precedenti analoghe esperienze non abbiano fornito quei risultati ricercati dall’Amministrazione, finendo per essere solo una manna per le Agenzie di lavoro interinale che sfruttano i lavoratori precari, ai quali va una minima parte dei fondi stanziati dall’Ente. Su tale argomento la RdB ha diffidato l’Amministrazione a dar corso ai contratti di lavoro precario senza aver attivato l’istituto della consultazione previsto dal CCNL di categoria.
Infine, per quanto riguarda l’indennità ai distaccati, la RdB, appena appreso dalla lettura di un volantino della CGIL della probabile esistenza di una determinazione del Direttore Generale a riguardo, ha chiesto all’Amministrazione di confermare o smentire ufficialmente l’esistenza di tale determina. Qualora il provvedimento fosse stato effettivamente approvato, ci si troverebbe, ancora una volta, di fronte ad una palese violazione del diritto all’informazione ed al confronto. In attesa di poter esprimere un eventuale giudizio di merito, si dichiara la ferma contrarietà della RdB a qualunque provvedimento che possa mettere i distaccati sindacali in una posizione di favore rispetto al restante personale.
E’ tempo di tornare al tavolo della trattativa, senza incontri informali o riunioni di caminetto, vista la non affidabilità di questa Amministrazione in tema di confronto sindacale.
Vogliamo tornare a trattare sul Contratto Integrativo, sui passaggi di qualifica, sulla sofferenza delle Aree A e B, sulla necessità di dare certezze all’Area C, sulla revisione del sistema delle indennità, cominciando dal problema principale che riguarda il lavoro certo e stabile da garantire a CFL ed EX LSU.

ASSUNZIONE DI TUTTI I PRECARI
A PARITA’ DI LAVORO PARITA’ DI SALARIO
RISPETTO DEI DIRITTI E DELLA DIGNITA’