RSU SEDE LODI

Lodi -

 

I lavoratori dell’INPS  di Lodi e delle Agenzie di Codogno e Sant’Angelo Lodigiano, riuniti in assemblea, convocata dalla RSU con l’adesione di tutte le OO.SS. di sede,

 

Valutata la perdurante gravità della situazione, verificatasi a seguito dell’emanazione del D.L. 112, convertito in legge 133/2008, con la quale il governo ha scatenato il più grave attacco da molti decenni, ai diritti dei lavoratori e al servizio pubblico,

 

Ritenendo di continuare e rafforzare quel percorso di lotte ed iniziative a carattere territoriale, iniziato con il corteo e assemblea cittadina  e con lo sciopero con presidio rispettivamente del 22 e  31 Luglio, che ha visto il coinvolgimento di tutte le OO.SS. del pubblico impiego presenti sul territorio: confederali, autonome e di base, nonché la partecipazione di molte RSU delle aziende pubbliche Lodigiane.

 

Confermano lo stato di agitazione di tutto il personale, già proclamato nel mese di giugno, a seguito dell’approvazione del D.L. 112/2008

 

Noi  lavoratori, rifiutiamo tutti quei provvedimenti contenuti nella L.133 che, lungi dal rinnovare la pubblica amministrazione, la pongono, di fatto, in liquidazione (a favore dell’intervento privato) insieme ai diritti dei lavoratori. Dubbia è la costituzionalità di tali provvedimenti che, creando discriminazione tra lavoratori pubblici e privati, violano il principio di eguaglianza dell’art. 3 della costituzione.

 

Disapproviamo il comportamento adottato dai vertici dell’Istituto, il quale, non ha mai preso posizione contro le falsità diffuse attraverso una mirata campagna diffamatoria dei lavoratori pubblici, che ha fatto da premessa alla legge 133.

 

Approviamo la decisione della RSU e delle OOSS, di bloccare ogni “relazione sindacale con la Direzione di sede e li autorizziamo ad evitare qualsiasi tipo di contrattazione ufficiale, in merito sia alla riorganizzazione del lavoro, che alla programmazione dei piani di sede  fino a conferma degli stanziamenti necessari alla contrattazione integrativa e ai fondi incentivanti. Pertanto la contrattazione di sede è sospesa a tempo indeterminato.

 

Sospendiamo, nel contempo tempo, la lavorazione della nuove procedure FASE e SICO, nonché, l’applicazione dei contenuti del messaggio 014708 del 26.6.2008, della direzione Generale avente ad oggetto la riorganizzazione dei servizi di sportelleria.  Riteniamo inaccettabile che, in un momento di profondo disagio per i lavoratori, sia per i continui attacchi esterni alla loro professionalità e dignità, che per i pesanti tagli alle retribuzioni e per i peggioramenti normativi presenti nella legge 133, l’amministrazione continui a pretendere sempre maggiori e più impegnativi adempimenti.

 

Nel richiamare le OO.SS. nazionali ad un’azione veramente unitaria, che coinvolga tutte le rappresentanze sindacali presenti nell’Istituto e più in generale nel mondo del lavoro pubblico, ribadiamo la richiesta di un’azione sindacale forte e decisa  contro le “nefaste” conseguenze della Legge 133.

Pertanto  aderiamo allo sciopero generale del 17 Ottobre organizzato da RdB e dai sindacati di base e stigmatizziamo, come comportamento antiunitario, l’assemblea nazionale organizzata lo stesso giorno da CGIL, CISL, UIL quando già si conosceva la data dello sciopero, proclamato circa 2 mesi prima (esattamente in data 15.07.08).

Riteniamo che, nel rispetto delle diverse sensibilità, uguali sono gli obiettivi.

 

Per questo proponiamo e chiediamo a tutte le RSU di concertare iniziative di lotta unitarie e dal basso che facciano capire che la misura è colma, che sappiamo ancora come difenderci dai soprusi, dagli arbitri, dagli attacchi alla nostra libertà e alle nostre condizioni di vita… se non ora quando…?

 

Lodi, 24. 9. 2008                      RSU   CGIL,  CISL,  UIL,  CISAL  e  RdB  INPS Lodi 

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