Smart working rafforzato all’Inps, decisiva la pressione di USB

Nazionale -

(141/21)  Con messaggio Hermes numero 4700 del 29/12/2021, anticipato in bozza alle organizzazioni sindacali alle ore 19:53 del 28 dicembre, finalmente l’Amministrazione muove un passo nella direzione del buon senso e di una maggiore tutela della salute e della sicurezza di lavoratori e cittadini. Le giornate di Smart Working autorizzabili nel mese passano da 8 a 12, in deroga alle indicazioni ministeriali e alle precedenti disposizioni di servizio.

Non è abbastanza in relazione al grave contesto in cui ci troviamo e soprattutto non è valido per tutti i lavoratori dell’Istituto, questione immediatamente sollevata da USB, tuttavia è un risultato importante sul quale ha inciso l’azione incessante del sindacato di base dell’Inps.

È infatti dalla metà di settembre che questa organizzazione sindacale ha lanciato l’allarme in relazione alla risalita dei contagi e alle sciagurate decisioni ministeriali, che hanno portato alla metà di ottobre al rientro in presenza di tutti i dipendenti pubblici, proprio in corrispondenza dei primi segni tangibili della quarta ondata in cui il paese è ora immerso.

Più volte abbiamo sollecitato i vertici, con comunicati e con note a loro indirizzate, ad una responsabile presa di coscienza della gravità della situazione e ad una conseguente assunzione di responsabilità.

Ci siamo rivolti anche ai singoli direttori di sede - diretti responsabili di salute e sicurezza dei loro collaboratori - e molte iniziative sono state prese dalle strutture regionali e provinciali della USB Inps.

I risultati più che positivi del 2020 ci dicono con certezza che l’Inps funziona benissimo anche da remoto, garantendo adeguati livelli di produttività e di servizi ai cittadini, compresi quelli di informazione.

Finalmente arriva un segnale di attenzione dall’Amministrazione, che accogliamo positivamente ma che non basta per fare fronte adeguatamente alla situazione sanitaria. Nel ribadire la necessità di un intervento governativo che garantisca maggiore sicurezza e ripristini il lavoro agile emergenziale fino alla fine dell’emergenza sanitaria, chiediamo che l’estensione dello Smart Working in Inps valga per tutte le categorie professionali presenti in Istituto e che si assicuri piena tutela non solo ai lavoratori fragili, immunodepressi, ma anche a quei lavoratori che hanno un soggetto fragile nel nucleo familiare.

Torniamo infine a ribadire con forza la necessità di sospendere, quantomeno nella fase più dura dell’ondata pandemica, ogni forma di sportello in presenza. È indispensabile per tutelare i lavoratori e gli utenti che, non dimentichiamolo, continuano a poter accedere alle sedi senza obbligo di certificazione verde, obbligatoria invece per i dipendenti e ormai per quasi ogni attività sociale, anche per ordinare un caffè al banco di un bar.

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