SU BANCA ORE, MAGGIORE ORARIO E APERTURA SPORTELLI E’ NECESSARIO L’INTERVENTO DELL’AMMINISTRAZIONE CENTRALE

Roma -

(17/20)  SU BANCA ORE, MAGGIORE ORARIO E APERTURA SPORTELLI E’ NECESSARIO L’INTERVENTO DELL’AMMINISTRAZIONE CENTRALE

Lo scorso 4 febbraio abbiamo incontrato la direttrice centrale delle risorse umane per sottoporle alcuni problemi riscontrati nei territori. La dott.ssa Sampietro si è impegnata a tenere una videoconferenza con i lavoratori di tutto il territorio nazionale per spiegare le novità riguardanti l’applicazione della banca delle ore, l’utilizzo del maggiore orario e l’organizzazione dell’attività d’informazione ai cittadini utenti. Sollecitiamo l’organizzazione di tale incontro in collegamento con tutte le sedi territoriali, affinché dal centro arrivino indicazioni inequivocabili e non sia permesso ai diversi dirigenti territoriali di applicare gli istituti che riguardano il personale in modo difforme ed a volte penalizzante rispetto a quanto stabilito a livello nazionale.

Anche se tutte le organizzazioni sindacali, compresa quindi la USB, cercano di dare il proprio contributo alla chiarezza degli argomenti trattati, non può essere demandato al sindacato il compito di dipanare i diversi dubbi o le interpretazioni, a volte fantasiose, delle circolari e degli accordi definiti all’interno dell’Istituto. Ognuno faccia la sua parte se si vuole realmente costruire un clima positivo e cercare la condivisione di tutti i lavoratori.

 

PASSAGGI VERTICALI DI AREA SI ASPETTA IL MILLEPROROGHE

Nell’incontro con la direttrice del personale siamo tornati a parlare anche di passaggi di area e la dott.ssa Sampietro ha comunicato l’intenzione di voler gestire un’unica selezione aspettando gli esiti del decreto Milleproroghe, all’interno del quale è presente un emendamento che porta al 30% la quota di passaggi calcolata sul piano di assunzioni, modificando in modo positivo la norma contenuta nella riforma Madia. L’amministrazione continua a sostenere che se dovesse passare l’emendamento, tutti i lavoratori di area B in possesso di laurea potrebbero transitare in area C, previo ovviamente superamento della prova selettiva. Su questo punto vorremmo avere rassicurazioni da parte dell’amministrazione, perché qualche dubbio sul numero complessivo dei laureati continuiamo ad averlo. Diversa è la situazione dei lavoratori di area A, per i quali i posti risulterebbero in ogni caso di gran lunga insufficienti. Non dimentichiamo, infine, la situazione di chi, per mancanza del titolo di studio previsto, non potrà presentare la domanda di partecipazione alle selezioni per il passaggio all’area B e per quello all’area C.

Come abbiamo più volte rappresentato, il mansionismo si supera solo affrontando seriamente il problema all’interno della Commissione paritetica all’Aran, dove USB è presente e da tempo sta lottando per arrivare ad una soluzione che riguardi tutti, indipendentemente dal titolo di studio posseduto.

Continuate a sostenerci ed a partecipare alle iniziative che organizziamo, perché siamo convinti che alla fine si riuscirà a far prevalere le ragioni dei lavoratori.        

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