Sulla mobilità l'INPS parla con lingua biforcuuta

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SULLA MOBILITÀ L’INPS PARLA CON LINGUA BIFORCUTA

(12/23) In pieno weekend l’amministrazione ha inviato alle organizzazioni sindacali l’elenco dei posti disponibili per l’assegnazione dei vincitori e idonei del concorso a 1858 posti di consulenti della protezione sociale e, con “grande sorpresa”, ci siamo accorti della possibilità di assegnazione di nuovo personale in sedi dove la mobilità è stata negata al personale già in servizio.

Facciamo un esempio pratico: per la mobilità in ingresso a Ragusa sono stati previsti 10 posti, ma quella sede è stata inserita come prima scelta da più lavoratori. Solo i primi dieci sono stati accontentati e gli altri hanno dovuto optare per altre sedi. Ora l’amministrazione per Ragusa prevede l’ingresso di 20 neoassunti, penalizzando chi è stato costretto a trasferirsi in una sede meno gradita. La stessa cosa è accaduta per altre sedi.

Il direttore centrale risorse umane aveva rassicurato la USB che non ci sarebbero stati posti disponibili per l’assegnazione di nuovo personale in sedi dove fossero risultate pendenti istanze di trasferimento del personale già in forza all’Istituto, invece sembrerebbe essere andata diversamente e questo non può essere accettato. Non si tratta di negare attenzione alle aspettative dei vincitori e idonei del concorso da consulente della protezione sociale, ma di riconoscere un logico diritto di prelazione a chi quattro anni fa si è dovuto trasferire dal sud al nord per entrare nei ruoli dell’INPS a seguito di analogo concorso pubblico.

Nella riunione di questa mattina con l’amministrazione chiederemo che siano accolte tutte le prime scelte di trasferimento verso sedi che oggi risultano ricettive per il personale in ingresso nell’Istituto. Riteniamo che vi siano gli spazi per rispondere positivamente sia alle istanze di mobilità che a quelle di prima nomina, evitando di scatenare una contrapposizione tra lavoratori già in servizio e vincitori e idonei del concorso.