UN CONVEGNO DI SOLA IMMAGINE?

Comunicato n. 13/11

Roma -

Con il convegno organizzato in data odierna dai vertici dell’Amministrazione INPS sullo “Stato di attuazione del Testo Unico 81/2008 e sui probabili scenari futuri” sembrerebbe che la salute e la sicurezza del personale tutto abbiano, finalmente, acquistato diritto di cittadinanza anche nel nostro Istituto.

 

Il programma del convegno prevede infatti autorevoli interventi sulla formazione alla prevenzione ed iniziative intraprese, sul quadro giuridico attuale e le direttive europee, sullo “stress da lavoro correlato” e sulla responsabilità amministrativa. Argomenti di notevole spessore la cui definizione era già stata, per la verità, da tempo sollecitata, sulla base di un semplice assunto: senza il diritto ad un lavoro stabile e sicuro, diventa veramente difficile parlare di “bene comune”.

 

A ben guardare, infatti, non possiamo oggi non rilevare evidenti contraddizioni, a partire dalla gestione stessa di queste iniziative, che purtroppo vengono sempre affidate all’esterno (come il recente appalto alla società SINTESI), svilendo in tal modo le professionalità interne e rendendo in realtà l’ Istituto ancora subalterno. Per non parlare del fatto che, pur essendo il decreto legislativo n. 81 emanato nel lontano aprile 2008, le relative determinazioni commissariali (n. 88 e n. 89) sono state assunte nel 2010 con appena due anni di ritardo e a seguito di varie diffide. Restano, peraltro, tuttora in attesa di una risposta gli interrogativi riguardanti la presenza di amianto negli edifici della direzione centrale, la distribuzione dei fondi e la definizione delle importanti opere di manutenzione straordinaria, già previste dai vertici dell’Amministrazione.

 

Per non parlare della cortina fumogena opportunamente abbassata sulla denuncia alla Procura della Repubblica fatta in data 15.02.11 dalla nostra OS e inerente le tracce di materiale in vinile amianto riscontrato nei pavimenti della DG.

Risulta a questo punto francamente poco comprensibile discettare di prevenzione e di qualità dell’aria negli uffici, così come di assunzione di alcool e/o sostanze di abuso, perfino progettare architetture sostenibili e sicure, se poi non si forniscono risposte urgenti e adeguate sui rischi correnti.

 

Non vorremmo insomma che, nonostante i timidi e parziali segnali positivi che in questi ultimi mesi abbiamo registrato (ciò proprio grazie alle pressanti e reiterate vertenze sindacali citate), tutto si risolvesse in un ennesimo spot pubblicitario, ai quali il presidente Mastrapasqua ci ha tristemente abituati nel corso di questa sua dissennata gestione e sui quali preferiamo stendere un velo pietoso.

Noi riteniamo infatti che anche da un simile esempio possa derivare la grossolana disattenzione che vari dirigenti dimostrano in materia di prevenzione e sicurezza. Come se la legge non esistesse o come se bastasse compilare frettolosamente un qualunque DVR per risolvere il problema. E magari delegando poi qualcun altro in caso di necessità, senza porre in essere alcun tipo di prevenzione né di vigilanza. In una parola provando a scaricare tardivamente sugli altri precise responsabilità. Ben venga dunque un convegno in cui si possa discutere serenamente per fare il punto insieme della situazione. A patto che poi si voglia operare, in concreto, per l’abbattimento dei rischi e per risolvere questioni sostanziali e non di immagine. 

 

 

Coordinamento regionale USB INPS Lazio

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