UNA VERGOGNA SENZA FINE

Comunicato n. 31/08

Roma -

 

 

 

 

Dunque il caso Brunetta è approdato in Parlamento nella seduta n. 48 del 5 agosto u.s. con una apposita interrogazione (allegata) a risposta orale.

Da essa è possibile facilmente desumere quelli che sono i tratti salienti dell’attuale politica del ministro contro la Pubblica Amministrazione:

·        la sua sesquipedale ignoranza in materia (vedi in proposito le dichiarazioni false concernenti il nostro Istituto rilasciate a “La7” di cui al comunicato Lazio n. 28);

·        la sua bieca e reiterata invettiva contro tutto ciò che è pubblico (cfr. interviste rilasciate la settimana scorsa sul “Salvagente” e a “Left”);

·        la sua pochezza dal punto di vista morale, rilevata nel dileggiare e offendere oltre misura i lavoratori pubblicando finanche sul sito istituzionale del Ministero una serie di vignette indecenti; 

·        la sua insulsa goffaggine nel tentativo di recuperare, sia pure parzialmente, la mastodontica operazione avviata istituendo addirittura ufficialmente un premio per la miglior vignetta che lo riguarda, distraendo peraltro energie e risorse del suo Ministero che andavano probabilmente destinate a finalità più consone.

Tutto ciò dà la misura esatta della crisi e della statura del ministro contro la Pubblica Amministrazione, che in teoria questa crisi dovrebbe contribuire a risolvere.

Gli attacchi continui e ingiustificati hanno recentemente portato pure alla costituzione di un comitato, il Co.F.O. (Comitato dei Fannulloni Operosi) che, insieme al Codacons, ha già avviato ricorsi urgenti contro le misure del governo su tutto il territorio nazionale.

In effetti, la solerzia e l’impegno del ministro Brunetta andavano se mai indirizzate prima verso i dipendenti pubblici per eccellenza e cioè i parlamentari, le cui assenze da tempo regolarmente brillano sia alla Camera che al Senato.

Ma si sa, mostrarsi forte con i deboli e debole con i forti è tipico dei vili…

L’Area Relazioni Sindacali ci ha fornito i dati definitivi riguardanti lo sciopero indetto il 31 luglio u.s. dalla RdB, che sostanzialmente confermano le percentuali già indicate. Nel Lazio gli scioperanti sono stati complessivamente 262 (+ 92 colleghi in DG) con Pomezia (29), Rieti (28) e il Flaminio (27) sugli scudi. Nella stessa data vanno comunque considerati 978 assenti in ambito regionale per cause varie.

Un trend questo, solo in parte soddisfacente. Se infatti vogliamo veramente provare a risolvere gli innumerevoli problemi sul tappeto e a recuperare per intero i nostri soldi dobbiamo attrezzarci adeguatamente e i numeri alla ripresa dovranno essere altri.

Ognuno sappia che alla fine noi avremo solo quello che saremo capaci di conquistare. 

 

 

Coordinamento regionale RdB-CUB INPS Lazio

 

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