USB CHIEDE UN’INDENNITA’ COVID DI 800 EURO UGUALE PER TUTTI

Nazionale -

(166/20) L’amministrazione continua a non volerne sapere di ripristinare il buono pasto per lo smart working emergenziale a partire dal 15 settembre 2020. In questi dieci mesi le lavoratrici e i lavoratori si sono sobbarcati l’onere di acquistare un portatile a proprie spese per lavorare da remoto, si sono caricati le maggiori spese di energia elettrica e i costi della linea adsl. Ora è il momento di restituire qualcosa ai lavoratori.

USB propone il riconoscimento di un’indennità complessiva di 800 euro per il 2020 da assegnare a tutto il personale quale contributo per le maggiori spese sopportate e per il mancato riconoscimento del buono pasto.

Non si possono continuare a chiedere sacrifici alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Istituto senza un pur parziale riconoscimento economico. Non si può chiedere un impegno eccedente l’orario di lavoro senza il riconoscimento dello straordinario, anche se si è in lavoro agile.

No ai ricatti fatti dall’amministrazione per far accettare l’introduzione delle schede di valutazione individuale all’INPS.

No al taglio dell’incentivo sulla base di obiettivi decisi autonomamente dall’amministrazione con modifiche apportate in corso d’opera al peso delle singole attività oggetto della misurazione della produttività.

Deve cambiare la politica del personale dell’Istituto, deve esserci maggiore attenzione verso i territori da parte di un’amministrazione centrale che appare lontana dai veri bisogni del personale.

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